
La proposta europea presenta 24 punti, quattro in meno della versione americana. Non è una questione numerica: cambia il cuore politico del documento. L’obiettivo dell’UE è chiaro: costruire un percorso di pace che non penalizzi Kyiv e non legittimi le pretese territoriali russe.
Cessate il fuoco
La bozza riserva cinque punti al cessate il fuoco “totale e incondizionato”. Si prevede: fine immediata delle ostilità; monitoraggio internazionale delle violazioni; coinvolgimento attivo di USA ed Europa nel controllo del rispetto degli accordi. Una cornice molto più severa rispetto a quella proposta da Washington.
Dossier umanitario
L’UE mette al centro le urgenze umanitarie, articolandole in tre misure: restituzione dei bambini deportati in Russia; scambio “tutti per tutti” dei prigionieri, inclusi i civili; ricongiungimenti familiari nelle zone divise dalla linea del fronte. Temi che nel piano Trump compaiono solo marginalmente.
La vera frattura con Washington
È qui che l’Europa si sgancia apertamente dagli USA. Ben 12 punti del piano UE sono dedicati alle garanzie di sicurezza e alla piena sovranità ucraina. L’Europa dice no a: neutralità dell’Ucraina; limiti al numero delle truppe di Kyiv; accordi che obblighino l’Ucraina a rinunciare alla NATO. In caso di nuova aggressione, gli alleati dovrebbero intervenire con un meccanismo simile all’Articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. E l’accesso alla NATO rimane una decisione esclusiva dei Paesi membri, non un tema negoziabile con Mosca.
Territori occupati
A differenza del piano USA, la proposta europea non riconosce alcuna sovranità russa sui territori attualmente occupati e non chiede a Kyiv di rinunciare alla parte di Donbas ancora sotto il suo controllo. Inoltre, sull’impianto nucleare di Zaporizhzhia, l’UE è netta: la centrale deve tornare completamente sotto amministrazione ucraina, senza “spartizioni” di energia con Mosca.
Ricostruzione
Sul dossier ricostruzione, l’Europa stabilisce una linea semplice: se la Russia non risarcirà volontariamente i danni di guerra, saranno utilizzati i beni russi congelati in Europa. Una svolta che potrebbe aprire un precedente internazionale importante.
In sintesi, il piano europeo si presenta come lo specchio rovesciato della proposta Trump: più tutela per Kiev; nessuna concessione territoriale; centralità del diritto internazionale; forte coinvolgimento europeo nel garantire la sicurezza futura dell’Ucraina.



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