Il Punto Q

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Eppure ci sarebbe un modo (semplice) per capire quanti siano i decessi effettivi

Bombardati di dati come siamo su base quotidiana dovrebbe essere facile avere il quadro della situazione in merito alla diffusione del Covid-19 quantomeno dal punto di vista statistico. E, invece, no. A fronte di numerosi dati e rispettabili modelli econometrici si dibatte su quanti siano effettivamente i decessi. E quale sia il reale tasso di mortalità. [continua ]

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Per uscire dalla crisi l’Ue potrebbe aver bisogno di un nuovo ‘Piano Marshall’. Sarà cinese questa volta?

Adesso che la pandemia del Covid-19 sta sconvolgendo il mondo, in molti hanno iniziato a chiedersi cosa accadrà quando questa crisi sarà terminata e quale sarà l’eredità che la gestione della pandemia ci lascerà. I presupposti sono infausti visto che il rischio di una grave recessione globale incombe. L’Europa ha intanto chiuso le frontiere – il che avrà un impatto importante sul Pil comunitario – e sospeso il Patto di stabilità. [continua ]

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Doveva essere l’untore del Pianeta. E invece la Cina è il nuovo padrone del mondo

Per la prima volta il numero dei morti per il coronavirus nel mondo ha superato la Cina. Secondo la Johns Hopkins University, i decessi fuori dalla Cina sono arrivati a quota 3.241. Pechino è salita a 3.213 morti e 80.860 contagiati. Nel mondo, al netto della Cina, i positivi al Covid-19 sono oltre 86.000. [continua ]

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La paura sale e il Covid-19 fa diventare l’Italia ‘keynesiana’… Ma no, giusto il tempo dell’emergenza

Il sistema sanitario italiano, considerato tra i migliori al mondo, ha subito tagli pesanti negli ultimi 20 anni, così come tutto il welfare. In generale, difronte a un enorme debito pubblico, quello che è stato fatto è tagliare la spesa pubblica, in particolare la spesa sociale (soprattutto sanità e pensioni). Il risultato, rimanendo alla sanità, è nell’evidenza empirica. I paesi Ocse hanno speso l’8,8% del Pil nel 2018, una percentuale sostanzialmente invariata dal 2013, per finanziare i propri sistemi sanitari. [continua ]

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Se il ‘cane da guardia’ diventa un ‘animale da compagnia’

Qual’è il ruolo dell’informazione in tempi Coronavirus? Nella prima fase, durata fino a qualche giorno fa, i media (tranne qualche eccezione) hanno comunicato i dati su contagiati e decessi. Poi è accaduto qualcosa, che ha completamente ribaltato il punto di vista. Tanto da spingere il premier Conte a chiedere ufficialmente alla Rai (che è pubblica ma dovrebbe mantenere una certa indipendenza) di calmierare i ‘toni’. Il che non ha molto senso. [continua ]

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Curdi, Erdogan vuole la “sostituzione etnica”. E islamizzare la Turchia

Il presidente turco appare un leader all’ultima spiaggia. Quella che lui vuole far passare per una dimostrazione di forza, sta invece mettendo in luce tutta la sua debolezza attuale. Il vecchio leader Erdogan già da qualche anno ha capito che il vento per lui stava cambiando. È da allora che il suo potere ha cominciato a sgretolarsi. Deve aver così pensato di giocarsi l’ultima carta: islamizzare la Turchia, abbandonando definitivamente ogni ipotesi di ingresso nell’Ue. [continua ]

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Amazzonia, l’ipocrisia delle economie avanzate

Il pianeta rischia di perdere il suo polmone verde. E così al G7 i grandi della Terra hanno mostrato il lato "buono", offrendo 20 milioni di aiuti per spegnere gli incendi e (forse) cominciare a riforestare. Poi è arrivato il gran rifiuto di Brasilia che ha stupito il mondo. Certo, il reietto Jair Bolsonaro ha causato un’escalation. D’altronde, il senso di impunità scatena spesso nell’uomo istinti selvaggi. E le sue ricette economiche, basate su deregulation e tagli alla spesa pubblica, non aiuteranno il paese a crescere e affrontare I propri nodi strutturali. [continua ]

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Se la Lega passasse da “prima gli italiani” a “prima gli europei”…

Sulla capacità comunicativa è stato detto e scritto tutto il (bene) possibile. Dunque, nulla da eccepire. Matteo Salvini non è uscito indenne da “prima il Nord” a “prima gli italiani”, bensì assoluto vincitore. È riuscito a spingere l’asticella della Lega ben oltre rispetto a quanto fatto dai suoi predecessori. Ma visto che l’appetito vien mangiando, qualcos’altro potrebbe forse in futuro accadere. [continua ]

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Von der Leyen e Lagarde: ha vinto la Troika. Anche grazie all’Italia

Data per morta, invece ha vinto ancora: è l’austerity. Due note rigoriste sono state nominate per le due cariche più importanti dell’Ue. Se l’obiettivo del governo italiano era ribaltare il tavolo degli eurocrati, si ritrova invece con due falchi dell’austerità. La tedesca Ursula Von Der Leyen è talmente estrema che l’allora ministro dell’Economia tedesco, il rigorista Wolfgang Schauble prese le distanze da alcune sue scelte. [continua ]

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Divenuta premier per caso, Theresa May si accinge a un’amara uscita di scena

Per qualcuno è stata una sorta di controfigura britannica di Angela Merkel, per altri una seconda linea del Partito Conservatore baciata dalla “fortuna” in virtù di un fatto storico, la Brexit, che ha però messo in crisi la politica nel Regno Unito. Fatto sta che Theresa May è divenuta premier britannica sull'onda del referendum del giugno 2016 che ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. [continua ]

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Se “quota 100” diventa (anche) un regalo alle imprese...

La disoccupazione è ai minimi storici in numerose economie avanzate. Nonostante ciò aumenta la preoccupazione intorno alla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale. Si teme che possa distruggere posti di lavoro. Sicuramente ci sarà un problema di competenze obsolete di una parte della forza lavoro. Ma potrebbe essere risolto se affrontato per tempo, 10-15 anni prima. Ovvero, adesso. Mentre non è possibile ora valutare con certezza a quanto ammonterà la perdita netta occupazionale nella battaglia uomo-macchina. [continua ]

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Il sindacato tra passato e futuro

Il più grande sindacato italiano ha scelto il nuovo segretario generale, che succede a Susanna Camusso: è Maurizio Landini. Riuscirà a dare nuova linfa vitale alla Cgil? La scommessa è ardua anche perché le associazioni dei lavoratori sono in crisi non soltanto in Italia, ma in tutta Europa. E non a causa dei “gilet gialli” o della guerra commerciale. Il problema è iniziato prima (da almeno 30 anni) con un lento, ma inesorabile, processo di decadimento che ha visto i sindacati perdere iscritti, senza riuscire a catalizzare l’attenzione dei giovani. [continua ]

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Tav, se il Governo rinuncia a decidere

Maledette grandi opere. Anzi, maledetta Tav Torino-Lione. L’oggetto della discussione ruota attorno alla galleria, lunga 57 chilometri. Di questi, 45 sono in Francia e 12 in Italia. Il tunnel costa 8,6 miliardi. Il 40% lo paga l'Ue, il 35% l'Italia e il 25% la Francia. L'Italia si è accollata una quota maggiore rispetto al paese transalpino perché risparmia nella tratta nazionale. Fin qui tutto chiaro. [continua ]

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La pesante eredità che lascia Antonio Megalizzi

Caduto in una delle città simbolo dell’Unione europea. Lui che si era autodefinito in un’intervista “folgorato sulla via di Bruxelles”. A 28 anni è morto così Antonio Megalizzi, bersaglio perfetto nella testa inconsapevole dell’attentatore. Al giovane trentino dal sorriso stampato va riconosciuto di aver saputo vedere positivo in una fase storica in cui l’Europa sembra diventata un problema, un intralcio ai governi nazionali. Invece no, lui ci credeva e fino in fondo. [continua ]

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Automazione, le persone danno forma al futuro. Non la tecnologia

Robot, digitalizzazione, automazione: maledizione o benedizione? Trent'anni fa, l'esperto di leadership Warren Bennis immaginò che la fabbrica del futuro avrà solo due impiegati: un uomo e un cane. L'uomo sarà lì per dare da mangiare al cane. Il cane sarà lì per impedire all'uomo di toccare l'attrezzatura. Sono numerosi gli studi sugli effetti occupazionali dell’automazione. La maggior parte conferma la correlazione positiva tra innovazione e perdita di posti, ma indicano percentuali molto differenti su quanto lavoro verrà bruciato. [continua ]

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