
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz sta tracciando una nuova strategia per il ruolo della Germania in Europa e nel mondo. In un contesto geopolitico segnato dalla guerra in Ucraina, dalla crescente rivalità con la Cina e dall’incertezza sul futuro dell’impegno statunitense in Europa, Berlino punta a rafforzare la propria autonomia strategica e la leadership continentale.
Le dichiarazioni rilasciate alla vigilia del congresso della CDU segnano una svolta: per la prima volta un cancelliere tedesco mette in discussione pilastri storici della cooperazione europea e apre a scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati politicamente tabù.
FCAS, la frattura con Parigi sul caccia europeo
Uno dei punti più delicati riguarda il progetto FCAS (Future Combat Air System), il programma congiunto da oltre 100 miliardi di euro tra Germania, Francia e Spagna per sviluppare il caccia di sesta generazione europeo.
Merz ha evidenziato divergenze strutturali: Parigi vuole un velivolo con capacità nucleari e imbarcabile su portaerei, requisiti che Berlino considera superflui. La critica apre uno scenario inedito: la Germania potrebbe guardare al progetto concorrente GCAP guidato da Regno Unito, Italia e Giappone, mettendo in crisi uno dei simboli dell’asse franco-tedesco.
Nucleare europeo: no all’arma tedesca, sì a un ombrello condiviso
Sul tema nucleare Merz ha ribadito il no a un arsenale nazionale, vincolato dal Trattato 2+4 sulla riunificazione. Ma ha aggiunto un elemento politicamente dirompente: l’apertura alla proposta francese di un deterrente nucleare europeo condiviso.
Si tratta di una svolta simbolica e strategica: Berlino resterebbe nel quadro NATO e del nuclear sharing, ma inizierebbe a discutere una sicurezza europea più autonoma dagli Stati Uniti. Una mossa che riflette le crescenti preoccupazioni sull’affidabilità futura dell’ombrello americano.
Bundeswehr più forte d’Europa: l’ambizione di leadership
Merz ha più volte ribadito l’obiettivo di trasformare la Bundeswehr nell’esercito convenzionale più potente d’Europa, rafforzando la capacità industriale e militare tedesca. Il messaggio è chiaro: Berlino vuole guidare il nuovo ordine europeo, ma negoziando i rapporti con alleati e partner.
Contraddizioni politiche e tensioni strategiche
Le posizioni del cancelliere mostrano anche contraddizioni: da un lato la Germania rifiuta eurobond per la difesa comune, dall’altro valuta l’ombrello nucleare francese, cioè una protezione senza condividerne pienamente i costi. Una dinamica che rischia di complicare i rapporti con Parigi e di ridisegnare gli equilibri dentro l’UE e la NATO.
Un punto di svolta per l’Europa
Le dichiarazioni di Merz segnano un momento di discontinuità storica: la Germania non rinnega il multilateralismo, ma punta a una maggiore autonomia strategica. Se queste linee si tradurranno in politiche concrete, l’Europa potrebbe entrare in una nuova fase, con una leadership tedesca più assertiva e un asse franco-tedesco meno scontato.



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