
Per la prima volta dal 2020, il commercio tra Cina e Russia torna a contrarsi. Nel 2025 il valore complessivo degli scambi tra Pechino e Mosca è diminuito, interrompendo una fase di crescita ininterrotta durata quattro anni.
I numeri del rallentamento
Secondo i dati ufficiali dell’Amministrazione generale delle dogane cinese, il valore totale di importazioni ed esportazioni tra i due Paesi si è attestato a 228,1 miliardi di dollari, in calo del 6,9% rispetto al massimo storico di 244,8 miliardi registrato nel 2024.
Auto cinesi in frenata sul mercato russo
A pesare sul dato complessivo è soprattutto la forte riduzione delle esportazioni cinesi verso la Russia, diminuite del 9,9% su base annua. Secondo Reuters, il calo è legato in larga parte al crollo del 46% delle esportazioni di veicoli tra gennaio e novembre 2025, dopo il boom degli anni precedenti seguito all’uscita dei marchi occidentali dal mercato russo.
Petrolio russo penalizzato dai prezzi
Sul fronte opposto, anche il valore delle importazioni russe in Cina ha subito una flessione, con un calo del 3,4%. In questo caso, la contrazione è attribuita principalmente al ribasso dei prezzi del petrolio greggio, che ha ridotto il valore complessivo delle forniture energetiche russe dirette in Asia.
Segnali di ripresa a fine anno
Nonostante il bilancio negativo su base annua, dicembre 2025 ha mostrato segnali di recupero. Nell’ultimo mese dell’anno le esportazioni cinesi verso la Russia sono cresciute del 2,2%, mentre le importazioni dalla Russia hanno registrato un balzo del 17,1%, suggerendo una possibile stabilizzazione dei flussi.
Un’alleanza politica che resiste al rallentamento economico
Il calo degli scambi arriva nonostante il rafforzamento dei legami politici ed economici tra Mosca e Pechino dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. I due Paesi hanno proclamato una partnership strategica “senza limiti”, presentandosi come un fronte comune alternativo all’Occidente.
Il quadro globale: Cina in crescita record
Il rallentamento nei rapporti con la Russia si inserisce in un contesto globale comunque positivo per Pechino. Nel 2025, il commercio estero complessivo della Cina ha raggiunto un record di 6,48 trilioni di dollari, in aumento del 3,8% su base annua.
Export in accelerazione, import quasi ferme
Le esportazioni cinesi sono cresciute del 6,1%, trainate soprattutto dai mercati non statunitensi, mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, con un incremento marginale dello 0,5%.
Un segnale da monitorare
Il primo calo degli scambi Cina-Russia dal 2020 non segna una rottura dell’asse strategico tra i due Paesi, ma rappresenta un campanello d’allarme sulle fragilità economiche che nemmeno le alleanze geopolitiche riescono a compensare completamente.


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