Accordo Ue-Mercosur, Uruguay e Argentina ratificano l’intesa

Montevideo e Buenos Aires approvano definitivamente il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur. Confindustria parla di “punto di non ritorno”. Ora la palla passa all’Europa, dove il dossier resta politicamente sensibile

Accordo Ue-Mercosur, Uruguay e Argentina ratificano l’intesa

La Camera dei deputati dell’Uruguay ha approvato con 91 voti a favore e 2 contrari l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, inviando il testo all’esecutivo per la promulgazione.

Dopo il via libera unanime del Senato, Montevideo diventa il primo Paese del blocco sudamericano a completare formalmente l’iter parlamentare. Un segnale politico forte, in un momento in cui il trattato è oggetto di tensioni e dibattiti in Europa.

Anche l’Argentina dice sì: larga maggioranza al Senato

Poche ore dopo, anche il Senato dell’Argentina ha approvato in seconda lettura l’intesa con 69 voti favorevoli e 3 contrari. Il testo verrà ora trasmesso all’esecutivo per la promulgazione definitiva, consolidando il sostegno politico del secondo grande Paese del Mercosur all’accordo con Bruxelles.

Cos’è l’accordo Ue-Mercosur

Il trattato collega l’Unione europea con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), creando una delle più grandi aree di libero scambio al mondo: oltre 700 milioni di consumatori coinvolti.

L’intesa prevede: riduzione progressiva dei dazi su beni industriali e agricoli; maggiore accesso al mercato per automotive, macchinari e farmaceutica europei; quote agevolate per prodotti agricoli sudamericani; capitoli su sostenibilità ambientale e standard lavorativi. Secondo stime della Commissione europea, l’accordo potrebbe generare miliardi di euro di scambi aggiuntivi e rafforzare la presenza europea in America Latina.

Il nodo europeo: Parlamento e Corte di giustizia

Se in Sud America l’iter procede spedito, in Europa il percorso è più complesso. Il Parlamento europeo ha deciso di rinviare l’intesa alla Corte di giustizia per un parere giuridico su alcuni aspetti procedurali, rallentandone l’applicazione. Una scelta che ha suscitato critiche nel mondo imprenditoriale.

Le criticità: agricoltura e ambiente

Restano sullo sfondo le resistenze di alcuni Stati membri europei, preoccupati per:

- l’impatto sulle filiere agricole locali;

- la concorrenza su carne bovina e prodotti agroalimentari;

- le garanzie ambientali legate alla deforestazione amazzonica.

Il compromesso finale dovrà tenere insieme apertura commerciale e tutela degli standard europei.

Fonte
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