
Milano batte tutti. È il capoluogo lombardo la città con la più alta concentrazione di milionari al mondo: uno ogni 12 abitanti. Un dato che colloca la metropoli italiana davanti a giganti come New York, dove il rapporto è di uno ogni 22 residenti, e Londra, ferma a uno ogni 41. A riportare la classifica è Il Sole 24 Ore, che rilancia i risultati dell’ultima indagine H&P (Henley & Partners) sulla geografia globale della ricchezza.
Il confronto con le grandi capitali
Il divario con le altre città è netto. Roma, ad esempio, registra un milionario ogni 54 abitanti, mentre le grandi capitali europee e nordamericane mostrano una densità decisamente inferiore rispetto al capoluogo finanziario italiano. Un dato che fotografa la trasformazione strutturale di Milano in hub patrimoniale, finanziario e immobiliare di livello globale.
Perché Milano attira i super-ricchi
A trainare la corsa di Milano sono diversi fattori: un mercato immobiliare di fascia alta in costante crescita; la centralità nei settori finanza, moda, design e private banking; una fiscalità attrattiva per i grandi patrimoni internazionali; la qualità dei servizi, delle infrastrutture e dell’offerta culturale. Secondo H&P, Milano è una delle pochissime città al mondo – insieme a Dubai e Miami – per cui è prevista una “alta crescita” dei nuovi arrivi di individui ad alto patrimonio nei prossimi anni.
Un trend che ridisegna la città
L’aumento dei residenti ultra-abbienti sta già lasciando il segno: dalla riqualificazione urbana alle nuove residenze di lusso, fino all’espansione dei servizi premium. Un fenomeno che rafforza il ruolo internazionale della città, ma che riapre anche il dibattito su disuguaglianze, accesso alla casa e sostenibilità sociale.
Milano sempre più globale
Nel nuovo atlante della ricchezza mondiale, Milano non è più solo la capitale economica d’Italia: è una destinazione globale per i grandi patrimoni, capace di competere – e in questo caso superare – metropoli storicamente dominanti come New York e Londra.







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