
Secondo l’Alto Commissario ONU per i diritti umani Volker Türk, nei primi otto mesi del 2026 sono stati uccisi o feriti 15.280 civili in Ucraina, oltre 400 ogni settimana: un aumento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’ONU segnala una crescente intensità degli attacchi contro aree e infrastrutture civili.
La guerra dei droni
Particolarmente colpite le regioni di Donetsk, Kharkiv, Sumy e Zaporizhzhia, dove droni e altri attacchi hanno provocato migliaia di vittime. Per Türk, l’Ucraina è diventata un vero laboratorio della guerra condotta attraverso i droni, con conseguenze che vanno oltre il campo di battaglia.
Violenza sessuale: 1.004 casi documentati
Un rapporto ONU pubblicato a settembre ha documentato 1.004 casi di violenza sessuale legata al conflitto tra febbraio 2022 e luglio 2026. L’89% dei casi documentati è stato attribuito ad autorità russe, mentre l’11% è stato attribuito ad autorità ucraine. L’ONU sottolinea però che i dati non rappresentano necessariamente l’intera dimensione del fenomeno, fortemente sottostimato in situazioni di guerra.
L’inverno aumenta i rischi
Gli attacchi russi contro infrastrutture energetiche e civili si sono intensificati proprio mentre l’Ucraina si avvicina all’inverno. Nelle ultime settimane nuovi raid hanno provocato vittime, blackout e danni a infrastrutture strategiche, aumentando la pressione sulla popolazione civile.
L’appello dell’ONU
Türk chiede la fine delle ostilità, la protezione dei civili e un ritorno urgente ai negoziati. Ma per le Nazioni Unite la pace dovrà essere accompagnata anche da accountability, cioè dall’accertamento delle responsabilità per le violazioni del diritto internazionale.



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