Nel 2025 l'Italia ha rilasciato 426.956 nuovi permessi di soggiorno a cittadini provenienti da Paesi extra-UE, il 47,2% in più rispetto al 2024. Secondo l'Istat, l'Istituto nazionale di statistica italiano, si tratta del livello più elevato dell'ultimo quindicennio, fatta eccezione per il picco del 2022, legato all'arrivo dei profughi ucraini.
Famiglia e studio trainano gli ingressi
I ricongiungimenti familiari rappresentano la prima motivazione, con 168.733 permessi e un aumento del 61,2%. Ancora più marcata la crescita dei permessi per studio, che salgono del 76%, segnale della crescente capacità delle università italiane di attrarre studenti internazionali.
In aumento anche i permessi per lavoro: +45,9%, per un totale vicino a 59.000 rilasci. Una cifra tuttavia molto inferiore ai 165.000 ingressi programmati per lavoro nell'ambito delle quote annuali previste dal governo italiano.
Asilo, meno richieste e più dinieghi
Le richieste di asilo diminuiscono del 15%, mentre le Commissioni territoriali hanno respinto il 70% delle prime domande esaminate. Il dato riguarda le decisioni sulle istanze iniziali e non equivale necessariamente alla quota finale di persone cui sarà negata ogni forma di protezione, considerata la possibilità di ricorso.
Marocco, Bangladesh e India in crescita
Il Marocco torna al primo posto tra i Paesi d'origine dei beneficiari, con 44.549 nuovi permessi (+72,8%). Seguono Bangladesh, con 39.807 (+41,9%), ed Egitto, con 32.235 (+59,4%). L'incremento più forte tra i principali Paesi citati riguarda l'India: +78,8%, fino a 30.227 permessi.
Lombardia in testa, oltre 4 milioni di residenti regolari
La Lombardia concentra 98.128 nuovi permessi, pari al 23% del totale. Seguono l'Emilia-Romagna, con 38.789 documenti (9,1%). Al 31 dicembre 2025, gli stranieri non comunitari con regolare permesso di soggiorno in Italia superavano i 4 milioni. Nel corso dell'anno, inoltre, poco più di 178.000 cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana.
Un quadro migratorio in trasformazione
La crescita dei permessi per famiglia è particolarmente significativa perché si è verificata mentre venivano introdotti requisiti più restrittivi per alcuni ricongiungimenti. L'Istat ipotizza che una parte delle domande sia stata presentata prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.





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