Italia ultima in UE per occupazione STEM: solo il 5% lavora in scienza e ingegneria

Cresce il divario con l’Europa su competenze tecniche e innovazione. Francia e Germania doppiano l’Italia. Nei Paesi leader si sfiora il 15%.

L’Italia si conferma fanalino di coda in Europa per occupazione nelle professioni scientifiche e ingegneristiche. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 2026, solo il 5% degli occupati tra i 25 e i 64 anni lavora in ambiti STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), una quota pari esattamente alla metà della media UE, ferma al 10%.

Il dato peggiora nella fascia più matura della popolazione (45-64 anni), dove la percentuale scende al 4%, mentre tra i più giovani (25-34 anni) sale solo leggermente al 6%, segnalando una crescita ancora troppo debole rispetto al resto d’Europa.

Un gap strutturale che pesa su innovazione e competitività

Il posizionamento italiano non riflette soltanto una minore presenza di laureati STEM, ma evidenzia un problema più profondo: la difficoltà del sistema produttivo ad assorbire competenze tecnico-scientifiche e la continua “fuga” verso mercati più attrattivi.

In un contesto segnato da transizione digitale, automazione e riconversione energetica, la carenza di profili STEM rischia di diventare un freno diretto alla produttività e alla capacità innovativa del Paese.

Il confronto europeo è netto: la Francia raggiunge l’11% di occupati STEM, la Germania il 10%, valori quasi doppi rispetto all’Italia.

Nord Europa e Baltici guidano la classifica

A trainare l’Europa sono soprattutto i Paesi del Nord e dell’area baltica. Svezia, Paesi Bassi e Irlanda si attestano attorno al 15% di occupati in professioni scientifiche e ingegneristiche, confermando economie fortemente orientate all’innovazione e alla ricerca.

Particolarmente interessante il caso di Estonia e Lituania: pur avendo una media complessiva più contenuta (rispettivamente 10% e 12%), mostrano una crescita molto forte tra i giovani. Nella fascia 25-34 anni si arriva rispettivamente al 16% e al 19%, un segnale chiaro di rapido riallineamento ai modelli economici più avanzati.

Un ritardo che si riflette sul futuro del lavoro

Il quadro europeo conferma una tendenza: dove l’economia investe in innovazione, ricerca e industria avanzata, la presenza di profili STEM cresce e si consolida nel tempo. Dove invece il sistema produttivo resta frammentato o poco orientato alla tecnologia, la crescita è lenta e disomogenea.

Per l’Italia, il dato ISTAT non fotografa solo una statistica occupazionale, ma una sfida strategica: trattenere competenze, rafforzare la formazione tecnico-scientifica e creare un mercato del lavoro in grado di valorizzare ingegneri, tecnologi e ricercatori.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Salari minimi, la Corte Ue respinge la Danimarca

Salari minimi, la Corte Ue respinge la Danimarca

Ue
Jobs & Skills

Italia sempre più anziana: entro il 2100 potrebbe perdere oltre 50 milioni di abitanti. L'allarme della Commissione europea

Il nuovo Rapporto UE sulla trasformazione demografica fotografa una tendenza senza precedenti: l'Italia è il Paese con l'età media più alta d'Europa, tra i più bassi tassi di natalità e una delle aspettative di vita più elevate. Un mix che rischia di cambiare profondamente economia, welfare e mercato del lavoro. [continua ]

Ue
Economia
Rinnovabili, chi guida davvero l'Europa? Italia sotto la media

Rinnovabili, chi guida davvero l'Europa? Italia sotto la media UE, ma il fotovoltaico corre

Ue
Energie & Risorse
Giovani invisibili

Giovani invisibili

Ue
Jobs & Skills
Dal 2026 potrai sapere quanto guadagnano i tuoi colleghi

Dal 2026 stipendi trasparenti: potrai sapere quanto guadagnano i tuoi colleghi

Ue
Jobs & Skills

Pnrr, la Danimarca chiude in anticipo la partita: è il primo Paese Ue a completare il 100% del piano. Italia osservata speciale

Copenaghen incassa l’ultima tranche da 359 milioni di euro e porta a termine tutte le riforme e gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un risultato che mette sotto pressione gli altri Stati membri, Italia compresa, chiamati ora a dimostrare la capacità di trasformare i fondi europei in crescita strutturale. [continua ]

Ue
Strategie & Regole
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com