
Il conflitto in Medio Oriente sta generando nuove turbolenze nei mercati energetici internazionali.
Le tensioni militari nella regione stanno infatti compromettendo il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, una delle rotte energetiche più importanti al mondo, attraverso cui transitano ogni giorno enormi quantità di petrolio e gas naturale liquefatto.
La situazione ha già provocato un aumento dei prezzi del gas sui mercati internazionali, segnale della crescente preoccupazione degli operatori per possibili interruzioni nelle forniture provenienti dai Paesi del Golfo.
Il ruolo chiave del Qatar nel mercato del GNL
Tra i grandi esportatori di energia della regione, il protagonista principale è il Qatar, oggi uno dei leader mondiali nel commercio di Gas naturale liquefatto (GNL).
Il GNL è gas naturale raffreddato fino a diventare liquido, una tecnologia che consente di trasportarlo via nave su lunghe distanze. Una volta arrivato a destinazione viene rigassificato nei terminali portuali e immesso nelle reti energetiche nazionali.
Negli ultimi anni il Qatar ha consolidato la sua posizione come uno dei principali fornitori energetici globali, grazie ai giganteschi giacimenti del North Field, il più grande campo di gas naturale al mondo condiviso con l’Iran.
Europa sempre più dipendente dal GNL
Dopo la crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina, l’Europa ha accelerato la diversificazione delle proprie fonti energetiche riducendo la dipendenza dal gas russo.
In questo contesto il GNL è diventato una componente fondamentale del mix energetico europeo.
Nel 2024, circa l’11% delle esportazioni di GNL del Qatar è stato destinato ai Paesi europei, confermando la crescente centralità di Doha per la sicurezza energetica del continente.
Il peso del Qatar per l’Italia
Tra i Paesi europei, l’Italia è uno dei principali acquirenti di gas qatariota.
Secondo le stime più recenti: nel 2025 circa il 10% del gas totale importato dall’Italia proviene dal Qatar; il Paese copre circa il 35% del GNL importato dall’Italia, una quota simile a quella degli Stati Uniti.
In altre parole, se per Doha l’Italia rappresenta una destinazione relativamente marginale, per Roma il Qatar è invece un partner energetico strategico.
Gran parte del GNL qatariota destinato all’Italia arriva al terminale di Terminale GNL Adriatic LNG, uno dei principali rigassificatori del Paese.
Il mercato asiatico resta la priorità per Doha
Nonostante la crescente domanda europea, il Qatar continua a orientare gran parte delle sue esportazioni verso l’Asia.
Nel 2024: la Cina ha importato 25,1 miliardi di metri cubi di GNL qatariota (circa il 20% delle esportazioni); l’India ne ha acquistati 15,1 miliardi di metri cubi (circa il 12%).
Un’altra quota significativa, pari a 22 miliardi di metri cubi, resta infine nella stessa regione del Medio Oriente.
Energia e geopolitica: perché il Qatar conta sempre di più
La crisi energetica globale ha reso ancora più evidente il valore geopolitico delle forniture di gas.
Secondo analisi della International Energy Agency e di diversi istituti di ricerca energetica, il Qatar è destinato a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel mercato globale del GNL, anche grazie ai massicci investimenti nel progetto North Field Expansion, che nei prossimi anni potrebbe aumentare significativamente la capacità di esportazione del Paese.
Per l’Europa – e per l’Italia in particolare – questo significa una cosa: la sicurezza energetica passerà sempre più dal gas liquefatto e dalle rotte marittime globali.







