Fed e Bce, la nuova linea sui tassi: “Prima di tutto la stabilità dei prezzi”

Da Sintra arriva il messaggio dei banchieri centrali: nessun automatismo sui tassi, massima attenzione all’inflazione e difesa dell’indipendenza delle banche centrali. Warsh apre una nuova fase alla Fed, Lagarde avverte: “Non lasceremo risalire l’inflazione”

Fed e Bce, la nuova linea sui tassi

Il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, sceglie il forum della Banca centrale europea a Sintra per delineare la sua linea: priorità assoluta alla stabilità dei prezzi e nessuna indicazione anticipata sulla traiettoria dei tassi.

“Garantiremo la stabilità dei prezzi negli Stati Uniti”, ha dichiarato Warsh, ribadendo l’obiettivo di riportare l’inflazione verso il target del 2%.


Una Fed più imprevedibile: niente più forward guidance

La novità principale riguarda il metodo.

Warsh ha spiegato che la banca centrale americana non fornirà più indicazioni dettagliate sulle prossime mosse monetarie, una strategia diversa rispetto agli anni recenti.

L’obiettivo è lasciare maggiore spazio al confronto interno e alle valutazioni sui dati economici, evitando di condizionare eccessivamente i mercati.

“Voglio una discussione aperta quando ci riuniremo”, ha spiegato il numero uno della Fed.


Inflazione Usa ancora sotto osservazione

La sfida resta complessa: negli Stati Uniti l’inflazione è tornata a salire, raggiungendo il 4,1% a maggio, ai massimi da circa tre anni.

Nella sua prima riunione alla guida della Fed, Warsh ha mantenuto invariati i tassi nella fascia 3,50%-3,75%, senza anticipare possibili tagli.

Una posizione prudente, anche alla luce delle pressioni politiche per un costo del denaro più basso.


“La Fed resterà indipendente”

Il messaggio più politico arriva sul ruolo della banca centrale.

Warsh ha ribadito che la Federal Reserve continuerà a decidere in autonomia, nonostante le pressioni del presidente Donald Trump per una riduzione dei tassi.

“Siamo una banca centrale indipendente da moltissimo tempo e resteremo indipendenti”, ha affermato.


Lagarde: “Non faremo tornare l’inflazione”

Anche la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha difeso la linea di prudenza.

“Non lasceremo che il genio esca dalla lampada e che l’inflazione salga”, ha dichiarato, spiegando che le decisioni della Bce continueranno a essere guidate dai dati.

Secondo Lagarde, i rischi per crescita e prezzi sono oggi più equilibrati rispetto ai mesi precedenti.


Europa, Regno Unito e Canada: la cautela resta la parola chiave

Al forum di Sintra anche gli altri banchieri centrali hanno invitato alla prudenza.

Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha frenato sulle ipotesi di taglio dei tassi britannici, mentre il governatore della Bank of Canada, Tiff Macklem, ha sottolineato la necessità di sostenere la crescita senza riaccendere le pressioni inflazionistiche.


La nuova era delle banche centrali

Il messaggio emerso da Sintra è chiaro: dopo gli shock degli ultimi anni — pandemia, energia e guerre — le banche centrali vogliono recuperare margini di manovra.

La priorità resta una: evitare che l’inflazione torni fuori controllo, anche a costo di mantenere più a lungo una politica monetaria restrittiva.

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