Spinge il robot e lui reagisce: paura in un negozio russo

Un cliente provoca un androide in esposizione in un negozio di tecnologia a Saratov, in Russia. Il robot recupera l’equilibrio, avanza verso l’uomo e tenta di colpirlo con un calcio. Due addetti devono intervenire per bloccarlo e spegnerlo. Ma resta un mistero: incidente, malfunzionamento o scena preparata?

Spinge il robot e lui reagisce: paura in un negozio russo

La scena, ripresa dalle telecamere e rilanciata sui social, arriva da Saratov, città della Russia europea. All’interno del Volga Store, un negozio specializzato in elettronica e tecnologia, un cliente si avvicina a un robot umanoide utilizzato come attrazione per i visitatori.

A un certo punto l’uomo lo spinge al torso.

L’androide perde momentaneamente l’equilibrio, ma riesce a stabilizzarsi. Poi accade qualcosa di sorprendente: avanza verso il cliente e sembra tentare di colpirlo con un calcio.

Due persone per fermarlo

Il personale del negozio interviene immediatamente. Due addetti cercano di immobilizzare il robot e, dopo alcuni secondi, riescono a fermarlo e a spegnerlo.

Le immagini sono state pubblicate dallo stesso Volga Store e successivamente riprese da diversi media internazionali, trasformando quello che doveva essere uno spettacolo tecnologico in un video diventato rapidamente virale.

È davvero un Unitree G1?

Il robot è stato identificato da diversi osservatori come probabilmente un Unitree G1, uno dei robot umanoidi commerciali più conosciuti della nuova generazione.

Il G1 è sviluppato dalla società cinese Unitree Robotics ed è progettato per ricerca, sviluppo e applicazioni robotiche, con capacità di movimento avanzate e controllo attraverso sistemi di intelligenza artificiale e sensori.

Nel negozio di Saratov, tuttavia, non è stata resa pubblica una verifica tecnica indipendente che consenta di stabilire con certezza il modello o le modalità con cui il robot ha reagito.

Malfunzionamento o risposta programmata?

È questo il punto più interessante dell’episodio.

Non è infatti possibile stabilire dalle immagini se il comportamento sia stato provocato da un malfunzionamento, da una risposta automatica prevista dal software oppure da una dimostrazione preparata.

Nei giorni precedenti, il negozio aveva presentato sui propri canali social il robot, al quale era stato dato anche un nome: Syoma.

Se l’episodio fosse autentico e non preparato, rappresenterebbe comunque un curioso esempio dei rischi legati all'interazione fisica tra esseri umani e robot umanoidi progettati per muoversi autonomamente.

E una domanda rimane sospesa: quando un robot umanoide reagisce a una persona, sta semplicemente eseguendo un comando… oppure sta interpretando ciò che accade intorno a lui?

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Panetta: l’AI cambia l’economia

Panetta: l’AI cambia l’economia, le banche centrali non possono restare a guardare

Innovazione
IA, Parisi: “Serve una grande ricerca pubblica”

IA, Parisi: “Non dobbiamo temere che si evolva da sola. Serve una grande ricerca pubblica”

Innovazione
IA, Amodei: “Dobbiamo rallentare la corsa”

IA, Amodei: “Dobbiamo rallentare la corsa”

Innovazione

AI, l’allarme dagli insider: “La superintelligenza potrebbe uccidere l’umanità entro il prossimo decennio”

Un ricercatore di Anthropic si dimette e accusa i grandi laboratori di “giocare d’azzardo con le nostre vite”. Il responsabile dell’Alignment Science della stessa società stima oltre il 10% di probabilità di una catastrofe esistenziale. Al centro della paura c’è la superintelligenza capace di auto-migliorarsi. [continua ]

Innovazione

Quattro giovani tornano a camminare dopo una paralisi: il tronco “comanda” le gambe grazie a una tecnologia italiana

Una nuova tecnica di neurostimolazione sviluppata in Italia permette a quattro persone con lesione midollare toracica completa di stare in piedi e camminare con un deambulatore. Nessun impianto nel cervello, nessun sensore esterno e nessun algoritmo che interpreta i pensieri: basta un piccolo movimento volontario del tronco per controllare la stimolazione. [continua ]

Innovazione
Frase del giorno - Parole

Sarà il silicio, non il software, a decidere la corsa all'intelligenza artificiale.

Innovazione
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com