Roma rallenta: nel centro storico scatta il limite dei 30 km/h

Dal 15 gennaio la “Zona 30” dentro la Ztl. Il sindaco Gualtieri: più sicurezza sulle strade.

Roma rallenta: nel centro storico scatta il limite dei 30 km/h

Roma cambia passo. Da domani, nel centro storico della Capitale, la velocità massima consentita per i veicoli sarà di 30 chilometri orari. Il nuovo limite entra in vigore all’interno della Zona a traffico limitato (Ztl) e rappresenta uno dei tasselli centrali della strategia del Campidoglio per migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità urbana.

La linea del Campidoglio: “Imparare ad andare più piano”

Il sindaco Roberto Gualtieri lo aveva detto chiaramente nei giorni scorsi: “Alla guida i romani devono imparare ad andare più piano”. La misura, approvata dalla Giunta Capitolina il 13 novembre, traduce ora in pratica quell’indirizzo politico, estendendo il limite anche a arterie importanti come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo.

Fase di assestamento e controlli rafforzati

Fino al 15 febbraio ci sarà una fase di assestamento e una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini”, ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. Ma il periodo di rodaggio non significa assenza di vigilanza: il comandante della Polizia locale Mario De Sclavi ha assicurato che i controlli saranno rafforzati.

Sicurezza stradale al centro della svolta

Il provvedimento nasce da numeri allarmanti. Nel 2025, sulle strade di Roma si sono contati 124 morti e oltre 30mila incidenti. Per questo, oltre alla Ztl del centro storico, il Campidoglio prevede di portare a 30 km/h altre mille strade cittadine, in un piano più ampio di riduzione della velocità media.

Autovelox e nuove misure anti-eccessi

Tra gli interventi previsti figurano anche cinque nuovi autovelox su via Cristoforo Colombo, che si aggiungeranno a quelli già attivi su Tangenziale e viale Isacco Newton. Qui, nei primi giorni di funzionamento, sono state registrate fino a 1.500 violazioni al giorno, segnale di una velocità spesso fuori controllo.

Il modello Bologna e l’effetto “Città 30”

Roma, però, non è un caso isolato. La prima grande città italiana ad adottare il limite dei 30 km/h è stata Bologna, dove – secondo i dati ufficiali – nel 2024 si è registrata una drastica riduzione delle vittime, meno incidenti, meno feriti, ma anche meno smog e più mobilità sostenibile. Sulla stessa strada si stanno muovendo anche Milano, Torino e Lecce, e l’elenco è destinato ad allungarsi.

Una scommessa sulla città del futuro

La “città 30” divide, ma punta a ridisegnare il rapporto tra auto, pedoni e spazi urbani. La sfida ora è tutta nella convivenza tra sicurezza, traffico e abitudini consolidate. Roma rallenta: resta da capire se i romani seguiranno davvero il nuovo ritmo.

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