
Passo decisivo per il riassetto del sistema bancario italiano. I consigli di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Piazzetta Cuccia nell’istituto senese.
Secondo quanto comunicato in una nota congiunta, il rapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni Mps per ogni azione Mediobanca. L’operazione sarà ora sottoposta alle assemblee straordinarie degli azionisti e potrebbe diventare operativa entro la fine del 2026, dopo il via libera delle autorità di vigilanza.
Il ruolo degli advisor
La definizione del concambio è stata seguita da importanti advisor finanziari. Per Mps hanno lavorato J.P. Morgan, UBS e Jefferies, mentre per Mediobanca gli advisor sono stati Rothschild & Co e Morgan Stanley.
La struttura del nuovo gruppo bancario
Il progetto industriale prevede una riorganizzazione delle attività dei due istituti.
Dopo la fusione:
- Mediobanca sarà ricostituita come controllata al 100% di Mps, concentrandosi su corporate e investment banking e sul private banking di fascia alta.
- Il gruppo manterrà la quota del 13,2% in Assicurazioni Generali, considerata strategica negli equilibri del settore finanziario italiano.
- Mps integrerà il credito al consumo di Compass e le reti di consulenti finanziari di Mediobanca Premier.
Secondo il piano industriale, l’operazione dovrebbe generare sinergie per circa 700 milioni di euro.
Obiettivo: rafforzare il sistema bancario italiano
L’operazione è stata fortemente sostenuta dall’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio, che ha indicato la fusione come uno dei pilastri della strategia di crescita della banca senese. Il progetto punta a creare un gruppo più competitivo in Europa, in grado di rafforzare la presenza italiana nei settori chiave: investment banking; wealth management; credito al consumo. Secondo le previsioni comunicate agli investitori, il nuovo gruppo potrebbe arrivare a distribuire fino a 16 miliardi di euro agli azionisti nei prossimi cinque anni.
Nodo governance e ruolo della BCE
Il percorso di integrazione resta però legato anche alla definizione della futura governance. Il nuovo amministratore delegato di Mediobanca sarà Alberto Nagel Melzi d'Eril, mentre per la guida di Mps il consiglio ha indicato una terna di candidati: Corrado Passera; Fabrizio Palermo; Carlo Vivaldi. La scelta finale spetterà all’assemblea degli azionisti.
Nel frattempo la Banca Centrale Europea segue da vicino l’operazione, chiedendo che il futuro management garantisca indipendenza decisionale e forte esperienza bancaria, per evitare rischi nella fase di integrazione.









