Aerei vietati per le tratte brevi se c’è il treno

L’Europa dice sì alla legge varata dalla Francia. E ora vale per tutti i Paesi

Aerei vietati per le tratte brevi se c’è il treno

Dopo un anno di negoziati, la Commissione Europea dà semaforo verde a Parigi. Il governo francese potrà vietare i collegamenti aerei interni - sulle tratte brevi - quando i viaggiatori hanno a disposizione l’alternativa del treno.

Lo scorso anno il Parlamento francese aveva dato l’ok al divieto (con la legge su ‘Clima e resilienza’), confermando anche l’esito della trattativa fra Air France e l’esecutivo, conclusa nel 2020, che prevede l’erogazione degli aiuti statali alla compagnia di bandiera in cambio della soppressione delle tratte interne.

In particolare, lo stop ai voli potrà scattare se il treno garantisce lo stesso percorso dell’aereo, cioè lo stesso collegamento tra due città, con meno di due e ore e mezza di viaggio lungo i binari. Aboliti, per esempio, i voli fra Parigi (aeroporto di Orly) e Nantes, Lione o Bordeaux.

Sommerso dai ricorsi, l’organo di governo dell’Ue dà per ora un via libera solo parziale. L’altolà permesso a Parigi rappresenta comunque un precedente per tutti i Paesi comunitari, Italia inclusa.

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