
Al 31 dicembre 2025 gli italiani residenti stabilmente all’estero erano 6,604 milioni, il 2,8% in più in un anno. Ma gli espatri dall’Italia sono stati 109 mila, mentre circa 56 mila italiani sono rientrati: il saldo migratorio è stato quindi di circa 53 mila persone.
Non sono tutti emigranti
Il dato più sorprendente è che solo circa tre italiani all’estero su dieci sono nati in Italia. In America Latina la quota crolla: circa il 5% in Brasile e il 10% in Argentina. È l’eredità delle grandi migrazioni italiane del passato e della cittadinanza trasmessa per discendenza.
L’Europa resta la destinazione principale
Il 75,5% degli italiani che hanno lasciato l’Italia nel 2025 si è diretto verso l’Europa. Spagna e Germania, con circa 13 mila trasferimenti ciascuna, sono state le destinazioni principali, seguite da Svizzera, Regno Unito e Francia.
Una diaspora sempre più mobile
C’è poi una mobilità meno visibile: italiani già residenti all’estero che si trasferiscono in un altro Paese. La cittadinanza italiana, soprattutto nell’Unione europea, facilita questi spostamenti e sta creando una comunità sempre più transnazionale, che non coincide più con la tradizionale idea di “emigrante”.
Una fotografia dell’Italia globale
I 6,6 milioni raccontano dunque un fenomeno complesso: l’Italia parte, ritorna, si sposta e continua a vivere fuori dai propri confini. Una diaspora che unisce nuova mobilità europea e memoria delle grandi migrazioni verso le Americhe.









