
La Blue Economy si conferma uno dei principali motori dello sviluppo del Paese. Secondo il XIV Rapporto Nazionale sull'Economia del Mare, il comparto genera 224,9 miliardi di euro, pari all'11,4% del PIL italiano, grazie a 253.599 imprese e oltre 1,13 milioni di occupati.
Il valore aggiunto diretto raggiunge 78,9 miliardi di euro, mentre l'effetto moltiplicatore porta il contributo complessivo a quasi 225 miliardi: per ogni euro prodotto dalla filiera del mare se ne attivano infatti 1,8 nel resto dell'economia.
Crescita più rapida della media nazionale
Il settore continua a espandersi a un ritmo superiore rispetto all'economia italiana. Il valore aggiunto diretto cresce del 3,8%, contro il 2,1% registrato a livello nazionale, mentre l'occupazione aumenta del 4,2%, quasi tre volte il dato medio del Paese.
Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, la Blue Economy rappresenta ormai una vera leva di politica industriale, capace di integrare manifattura, logistica, turismo, portualità, cantieristica e infrastrutture, contribuendo anche agli obiettivi europei di sostenibilità, innovazione e transizione energetica.
Liguria in testa, il Mezzogiorno resta protagonista
Tra le regioni, la Liguria guida la classifica per incidenza della Blue Economy sull'economia territoriale, davanti a Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Sicilia e Lazio. A livello provinciale spiccano Trieste, Livorno, La Spezia, Genova, Rimini e Venezia.
Nel complesso, il Mezzogiorno continua a rappresentare il cuore dell'economia del mare italiana, concentrando oltre un terzo del valore aggiunto nazionale del comparto e quasi il 40% dell'occupazione.
Fincantieri investe nel lusso: nuova nave Four Seasons
A conferma del dinamismo del settore, Fincantieri ha annunciato la costruzione della terza nave da crociera ultra-lusso per Four Seasons Yachts, con un contratto dal valore compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro e consegna prevista nel 2031.
L'ordine consolida la leadership del gruppo italiano nella cantieristica di alta gamma e testimonia la forte crescita della domanda internazionale di esperienze di viaggio premium, rafforzando uno dei comparti più competitivi del Made in Italy sui mercati globali.




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