S&P: “L'inversione di tendenza sulle riforme spinge l’Italia verso la recessione”

L'agenzia lascia invariato rating sull'Italia a BBB con outlook negativo

S&P, l'inversione di tendenza sulle riforme spinge il paese in recessione

Standars and Pooor's lascia invariato il rating dell'Italia a BBB con outlook negativo. Un'inversione di tendenza sul fronte delle riforme e una volatilità della domanda esterna hanno spinto l'economia italiana in recessione: lo sostiene l’agenzia di rating, evidenziando come il debito pubblico sia in rialzo e il debito privato in calo.

In Italia, sia per il governo che per le banche, si rileva "un marcato deterioramento delle condizioni finanziarie esterne" spiega S&P, secondo cui "i continui cambiamenti politici indeboliscono il potenziale di crescita" del nostro Paese.

L'agenzia di rating sottolinea, inoltre, come l'economia italiana sarà in una fase di stallo quest'anno e come le politiche del governo rischiano di rafforzare la rigidità dei salari e del mercato del lavoro.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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