L’Ue si dà la zappa sui piedi e finisce nel ‘cul de sac’ dei fertilizzanti chimici

Il blocco all’export dei fertilizzanti sancito dalle sanzioni occidentali e consolidato dai provvedimenti moscoviti danneggia l’agricoltura europea e non può che portare al sensibile calo della produzione agricola a livello mondiale. Anche in paesi remoti e molto poveri. E quando l’export ripartirà potrebbe essere dirottato da Putin verso i “paesi non ostili”.

L’Ue si dà la zappa sui piedi e finisce nel ‘cul de sac’ dei fertilizzanti

L’Ue è divisa su come aiutare i paesi più poveri a fronteggiare l’imminente crisi alimentare e, in particolare, su come affrontare la grave carenza di fertilizzanti chimici.

In riferimento a quest’ultimi, alcune forze politiche in Europa temono che un programma di investimenti in nuovi impianti in Africa sarebbe in conflitto con gli obiettivi ecologici dell’Unione.

Di sicuro c’è invece che l’attuale scarsità di concimi sui mercati mondiali è strettamente correlata alla guerra in Ucraina. La Russia e il suo principale satellite, la Bielorussia, sono oligopolisti nella produzione di fertilizzanti chimici per l’agricoltura.

E la situazione sembra destinata a peggiorare. Il blocco all’export di tali prodotti sancito dalle sanzioni occidentali e consolidato dai provvedimenti moscoviti non può che portare al sensibile calo della produzione agricola a livello mondiale. Anche in paesi remoti.

Colpire con il quinto pacchetto di sanzioni Ue il primo esportatore mondiale di fertilizzanti azotati e secondo di fertilizzanti al fosforo/potassio si è così rivelata un’arma a doppio taglio, che danneggia in primo luogo gli imprenditori agricoli europei.

La crisi alimentare è poi aggravata dall’aumento dei prezzi dei carburanti legato anche alle sanzioni occidentali contro Mosca. A dispetto dei programmi green di Bruxelles, le macchine agricole infatti vanno ancora a gasolio.

Presto la Russia – con la Bielorussia – potrebbe tornare a esportare fertilizzanti e cereali verso i “paesi non ostili”. Dunque comprando consenso tra i bisognosi Stati dell’Africa e del Medio Oriente e voti favorevoli all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Intanto, un primo carico di grano ucraino è salpato dal porto di Sebastopoli (Crimea) per le coste della Siria, principale alleato della Russia nel Mediterraneo.

Il paradosso è che da un lato l’Europa cerca di virare verso l’agricoltura biologica, dall’altro l’invasione russa dell’Ucraina scopre un altro vaso di Pandora: la dipendenza assoluta (anche da parte) del Vecchio continente dai fertilizzanti chimici russi e bielorussi.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Lo scontro Ue-Bielorussia tra carne umana, sanzioni e ricatti
quoted business

Lo scontro Ue-Bielorussia tra carne umana, sanzioni e ricatti

Global
Via libera al quarto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia

Via libera al quarto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia

Economia

La Cina potrebbe fare con il resto del mondo quello che la Russia sta facendo contro l’Europa

Pechino detiene il 93% delle scorte mondiali di rame, il 74% di quelle di alluminio, il 68% di quelle di mais e il 51% di quelle di frumento. Eppure l’attività estrattiva in Cina è limitata. Come si spiega allora questo dominio? [continua ]

Energie & Risorse

L’India approfitta delle sanzioni contro la Russia: compra petrolio a buon mercato e lo rivende all’Europa raffinato e più costoso

Le sanzioni europee contro la Russia stanno alterando l’assetto dell’economia globale. E mettono in evidenza due importanti paradossi. Primo: se l’obiettivo è davvero annientare l’economia russa solo con il gas, non con il petrolio, è possibile. Secondo: se non si introducono sanzioni secondarie, a rimetterci sono anche, e forse soprattutto, i paesi che hanno introdotto le sanzioni stesse. [continua ]

Energie & Risorse
Le sanzioni alla Russia potrebbero portare a un nuovo ordine monetario
quoted business

Le sanzioni alla Russia potrebbero portare a un nuovo ordine monetario globale

Moneta & Mercati
Chi ha paura delle sanzioni alla Russia?

Chi ha paura delle sanzioni alla Russia? E chi ha davvero il coltello dalla parte del manico?

Strategie & Regole

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com