
La BCE ha recentemente rialzato di 25 punti base i tre tassi ufficiali, portando il tasso sui depositi al 2,50%. Nelle proiezioni di settembre l’istituto prevede una crescita dell’Eurozona dello 0,9% nel 2026, mentre l’inflazione media è stimata al 3%. L’aumento dei prezzi dell’energia resta il principale fattore di pressione.
L’altro grande rischio: l’intelligenza artificiale
Nel suo intervento al Parlamento europeo, Lagarde ha evidenziato anche il potenziale e i rischi dell’AI. Le imprese dovrebbero destinare circa il 10% degli investimenti complessivi all’intelligenza artificiale nel 2026, mentre i prestiti legati all’AI rappresentano già circa un quarto della crescita del credito alle imprese. Una forte revisione delle prospettive del settore potrebbe quindi avere ripercussioni anche sui mercati finanziari.
Il doppio volto dell’AI
Per la presidente BCE, tuttavia, l’intelligenza artificiale può diventare anche un potente motore di produttività, competitività e crescita europea. La sfida sarà creare le condizioni per sfruttarne i benefici limitando i rischi finanziari e rafforzando la capacità tecnologica dell’Europa.




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