Italia, il Pil accelera nel secondo trimestre: +1%

Il trend nelle principali economie dell’Unione europea

Italia, il Pil accelera nel secondo trimestre: +1%

Dopo il calo dello 0,2% registrato nel primo trimestre, il prodotto interno lordo della Francia è cresciuto dello 0,5% nel secondo. Quello spagnolo è salito dell’1,1% nel secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Il Pil tedesco ha registra invece una variazione nulla nel secondo trimestre rispetto al primo.

E l’Italia? Nel secondo trimestre del 2022 l’Istat stima che il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dell’1% rispetto al trimestre precedente (quando aveva registrato un incremento dello 0,1%) e del 4,6% in termini tendenziali.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

La variazione acquisita del Pil per il 2022, ovvero la variazione annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno, è pari al +3,4%. Il problema sarà probabilmente il 2023, quando le stime della Commissione europea e del Fondo monetario internazionale prevedono per il nostro la crescita più bassa tra i 27 paesi membri.

Fonte
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