Referendum giustizia, Di Matteo con Gratteri: “Massoni e mafiosi voteranno Sì”

Scontro totale sulla separazione delle carriere. Il magistrato Nino Di Matteo appoggia la linea di Nicola Gratteri e attacca: “La delegittimazione della magistratura serve alla mafia”

Referendum giustizia, Di Matteo con Gratteri: “Massoni e mafiosi voteranno
Nino Di Matteo

Con l’avvicinarsi del referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il confronto politico e istituzionale si fa sempre più acceso. Intervenendo alla presentazione del libro di Marco Travaglio, il magistrato Nino Di Matteo ha dichiarato: “Assieme alle persone perbene che voteranno Sì, voteranno Sì anche i massoni, i grandi architetti del sistema corruttivo e i mafiosi”. Parole che hanno immediatamente acceso la polemica.

🏛️ “Delegittimare la magistratura aiuta la mafia”

Secondo Di Matteo, la campagna referendaria favorevole alla riforma partirebbe da una “quotidiana denigrazione della magistratura”, citando casi mediatici come Garlasco e Tortora come esempi di narrazioni che, a suo dire, alimenterebbero sfiducia nell’ordine giudiziario.

“La mafia ha bisogno che agli occhi del popolo la magistratura risulti delegittimata”, ha affermato il magistrato, sostenendo che la riforma rischierebbe di indebolire il controllo di legalità. Una posizione in linea con quella già espressa nei giorni scorsi da Nicola Gratteri.

🗳️ La replica del centrodestra: “Parole indegne”

Durissima la reazione del centrodestra. La sottosegretaria Matilde Siracusano (Forza Italia) ha definito le parole “indegne e inaccettabili”, accusando Di Matteo di attribuire in modo generalizzato il voto favorevole a mafiosi e massoni.

Ancora più netto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che ha parlato di “delirio animato dal pregiudizio”.

Dal governo, il vicepremier Antonio Tajani ha invitato a non trasformare il referendum in una “rissa politica”, mentre Matteo Salvini ha ribadito che con il Sì “anche i giudici, come tutti i lavoratori, se sbagliano potranno essere sanzionati”.

📚 L’ombra della P2 e il caso Gelli

A infiammare ulteriormente il dibattito è stata un’intervista di Maurizio Gelli, figlio di Licio Gelli, che avrebbe sostenuto come la separazione delle carriere fosse coerente con le idee del padre.

⚖️ Cosa prevede la separazione delle carriere

Il referendum punta a separare definitivamente le carriere tra magistrati requirenti (pm) e giudicanti (giudici), oggi appartenenti allo stesso ordine.

I sostenitori del Sì parlano di maggiore equilibrio tra accusa e difesa e di rafforzamento del principio di terzietà del giudice.

I contrari temono invece una politicizzazione dell’azione penale e un indebolimento dell’indipendenza della magistratura, in un contesto già segnato da tensioni tra potere giudiziario ed esecutivo.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com