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La riforma supera il Rosatellum, l’attuale sistema misto, introducendo un modello proporzionale con un premio di maggioranza: la coalizione più votata può ottenere seggi aggiuntivi se raggiunge almeno il 42% dei voti. È previsto anche il nome del candidato premier indicato dalla coalizione e un sistema di preferenze con capilista bloccati.
Meloni: “Centrodestra unito”
La presidente del Consiglio rivendica il risultato come una prova di compattezza della maggioranza. Secondo il governo, la nuova legge dovrebbe rendere più chiaro il risultato elettorale e favorire esecutivi stabili.
L’opposizione annuncia battaglia
Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e altre forze di opposizione definiscono la riforma una “legge truffa” e ne contestano gli effetti sulla rappresentanza. Sono stati annunciati ricorsi per verificare la compatibilità del testo con la Costituzione.
Verso le elezioni del 2027
La riforma guarda alle prossime elezioni politiche, previste nel 2027. Il suo impatto dipenderà anche dalla capacità dei partiti di costruire coalizioni: il premio scatta solo al raggiungimento della soglia prevista, mentre sotto il 42% i seggi vengono distribuiti con il metodo proporzionale.
La partita ora si sposta sul terreno costituzionale e sulle alleanze.







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