Conte attacca Salvini. E scende il gelo con Di Maio. Ora la crisi è un rischio vero

Le acque nella maggioranza rimangono agitate anche dopo l'informativa del premier sul salva Stati. Il premier e il leader del M5s non si salutano nemmeno. Tra i ministri si comincia a parlare di voto

Tra Conte e Di Maio è gelo. Ora la crisi è un rischio vero

“Il M5S sta attraversando una fase di transizione, dobbiamo dare del tempo. L’importante è mantenere sempre fitto e serrato il dialogo tra le forze di maggioranza e conoscersi sempre meglio reciprocamente”, ha detto il premier Giuseppe Conte.

“Quello che ci manca è un cronoprogramma, cioè decidere con le forze una scaletta temporale”. Ma le tensioni nella maggioranza non si placano nella giornata in cui il premier Conte ha riferito alle Camere sul Mef. Il premier e il leader del M5s non si salutano nemmeno.

“Soddisfatti della posizione espressa oggi dal premier Conte” in Parlamento sul Mes, “ma preoccupati delle fibrillazioni che a turno alcuni alleati quotidianamente sembrano provocare al governo”. È la posizione che esce dalla riunione dei ministri Pd.

E tra i ministri si comincia a parlare di voto.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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