Mattarella: “Dobbiamo avere più fiducia in noi stessi. E più spazio ai giovani”

Il presidente della Repubblica invita alla speranza e alla coesione: “L’identità italiana è ovunque apprezzata”. I problemi da risolvere: “Ridurre il divario Nord-Sud, il lavoro che non c’è, le forti disuguaglianze, la tutela dell’ambiente”

Mattarella: “Occorre più fiducia in noi stessi. Più spazio ai giovani”

Un invito al Paese ad avere più fiducia in se stessi, nei propri talenti, facendo leva sull’identità italiana, “sinonimo di sapienza, genio, armonia”, perché nel mondo “vi è una diffusa domanda di Italia”. Allo stesso tempo un appello alla coesione sociale, perché usciremo dalla crisi se tutti gli attori faranno la loro parte. E infine, “occorre investire molto sui giovani, per evitare l’esodo verso l’estero. Servono, però “occasioni di lavoro correttamente retribuite”.

Sergio Mattarella al quinto messaggio di fine anno da Presidente della Repubblica, sedici minuti a schermi unificati, prova a infondere coraggio a un Paese sfiduciato, che molti vedono in declino, e lo invita a guardare alle cose positive, “al futuro, che è già cominciato”.

Ma non mancano i “problemi”. “Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti disuguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L’esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese”.

“Abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. L’Italia riscuote fiducia, questo “deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dare corpo alla speranza di un futuro migliore. Conosco le difficoltà e le ferite presenti nelle nostre comunità, le attese di tanti italiani. Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse”.

“Ai giovani dobbiamo affidare responsabilità. Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e realtà di un mondo sempre più interdipendente”.

“La Green economy è anche un’opportunità di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria”.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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