Negozi, bar e ristoranti chiusi in tutta Italia fino al 25 marzo. Garantiti i servizi essenziali

Conte: “Torneremo ad abbracciarci”

Negozi, bar e ristoranti chiusi in tutto il Paese fino al 25 marzo

Il governo annuncia nuove misure restrittive per fronteggiare il contagio del coronavirus in Italia.  Ma “per avere un riscontro effettivo (di queste misure) dovremo attendere un paio di settimane” ha spiegato in diretta Facebook il premier Giuseppe Conte elencando le nuove disposizioni.

Chiudono i negozi, bar, pub e ristoranti. Consentita la consegna a domicilio.

Stop a parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa.

Garantiti i trasporti e i servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità.

Per le attività produttive vanno incentivati il più possibile il lavoro agile, le ferie e i permessi.

Restano aperte pompe di benzina, edicole e tabaccai.

Le fabbriche resteranno aperte ma con misure di sicurezza.

Garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività.

“Se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient’affatto improbabile, non significa che dovremo affrettarci a varare nuove misure – ha spiegato il presidente del Consiglio -. Non dovremo fare una corsa cieca verso il baratro. Dovremo essere lucidi, responsabili.”

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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