La partita a poker del traditore seriale

Dopo giorni di fango contro di noi, tutto è più chiaro. Non è Italia Viva ad aver aperto la crisi.

Matteo Renzi

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La partita a poker del traditore seriale

“L’Italia che deve affrontare una crisi da far tremare i polsi. Il Governo Conte era nato per mandare a casa Salvini. Rivendico quella scelta. Anche allora fummo criticati come lo siamo oggi. Forse in questa fase il massacro mediatico che abbiamo subito è stato persino peggiore. Ma voglio che tutti sappiano che chi sta in Italia Viva e chi la sostiene sceglie di lottare per il bene comune, non di appiattirsi sui luoghi comuni. Noi andremo al Quirinale senza pregiudizi. Per noi la priorità è aiutare i cittadini a uscire da questa fase di stallo e di difficoltà non solo economica. Sprecare i soldi del Recovery, perdere tempo sui vaccini, ritardare il ritorno a scuola, vivere di sussidi sarebbero errori imperdonabili. Noi ci siamo.” Con queste parole Matteo Renzi prova a rilanciarsi ma questa volta per lui sarà più dura, a meno che la fine del percorso lo porti, non ora, alla guida di una coalizione di centro-destra, che sarebbe poi forse la sua collocazione naturale. Vedremo.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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