Perché nessuno ferma Israele

Boeing, Lockheed Martin e RTX sono tra i principali fornitori di tecnologie militari all’esercito israeliano. Dietro di loro si celano fondi d’investimento internazionali

Perché nessuno ferma Israele
Tel Aviv

Perché Israele non può fermare le guerre e noi non possiamo fermare il genocidio di Gaza? Perché è parte integrante del complesso militare industriale israelo-statunitense e anche di quello europeo. Dagli anni ’50 Tel Aviv ha ricevuto dagli Usa oltre 260 miliardi di dollari di aiuti militari.

Soltanto nell’ultimo anno e mezzo, dall’attacco di Hamas del 7 ottobre, hanno superato i 20 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, Israele è all’avanguardia nella ricerca scientifico-tecnologica militare, è anche uno dei maggiori esportatori di armi e contemporaneamente uno dei maggiori clienti delle statunitensi Boeing, General Dynamics, Lockheed Martin e RTX.

Queste società sono tra i principali fornitori di tecnologie militari, come caccia F-35, missili avanzati e sistemi di difesa aerea, utilizzati dall’esercito israeliano.

Dietro queste aziende si cela una struttura finanziaria globale: i fondi d’investimento internazionali noti come le ‘Big Three’: Vanguard, BlackRock e State Street. I tre fondi d’investimento sono tra i maggiori azionisti di rilievo delle principali compagnie di armamenti e di molti settori.

Vanguard, BlackRock e State Street detengono quote significative in Boeing, Lockheed Martin e RTX, influenzando le strategie di queste società. L’aumento delle spese militari e l’acquisto di armamenti da parte di Israele sono strettamente collegati ai profitti di queste aziende.

Israele ha un’influenza sproporzionata per quanto riguarda le vendite di armi. Al mondo è il 97° paese per popolazione ma il nono maggiore esportatore di armi. In settori come l’intelligenza artificiale e la cybersecurity è in testa alla leadership mondiale.

“Molti paesi vendono armi – dice il giornalista premio Pulitzer Antony Loewenstein – ma ciò che rende unica l’industria israeliana è il mix di armi, tecnologie di sorveglianza e tecniche che si combinano per creare un sistema completo per il controllo di popolazioni ‘difficili’ e si basano su anni di esperienza in Palestina”.

Non c’è azienda europea importante che non abbia accordi con l’Israel Innovation Authority, agenzia governativa incaricata di finanziare progetti innovativi. Ecco perché Israele non può mai perdere una guerra e gli europei non faranno probabilmente nulla per fermare Netanyahu.

Fonte
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