
La guerra in Ucraina continua a infiammare anche il fronte diplomatico. A provocare una dura reazione della Russia sono state le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, che ha rivelato di aver offerto un incarico di consulente all'ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov, considerato uno degli artefici della trasformazione digitale e tecnologica delle forze armate di Kiev.
La risposta di Mosca non si è fatta attendere. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affidato a Telegram un commento dai toni sarcastici e provocatori, arrivando ad affermare che sarebbe stato "più opportuno chiedere consiglio a Osama bin Laden", un paragone che ha immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico.
L'offerta di Crosetto a Fedorov
Nell'intervista rilasciata a la Repubblica, Crosetto ha spiegato di aver contattato personalmente Fedorov subito dopo la sua uscita dal governo ucraino, invitandolo a collaborare con il Ministero della Difesa italiano come advisor.
Secondo il ministro, Fedorov rappresenta uno dei principali protagonisti della rivoluzione tecnologica che ha consentito all'Ucraina di integrare droni, intelligenza artificiale, guerra elettronica e sistemi digitali in tempi rapidissimi, modificando profondamente le strategie militari sul campo.
Crosetto ha sottolineato come anche le forze armate europee debbano accelerare il processo di innovazione per non rimanere indietro rispetto all'evoluzione delle nuove tecnologie belliche.
L'attacco della Russia
Le parole del ministro italiano hanno provocato una reazione durissima da parte di Mosca. Zakharova ha definito l'iniziativa un grave errore politico, ricorrendo a una provocazione destinata a suscitare polemiche internazionali.
L'episodio rappresenta un nuovo capitolo dell'escalation verbale tra il Cremlino e i Paesi europei che continuano a sostenere militarmente e tecnologicamente l'Ucraina. Dall'inizio del conflitto, la diplomazia russa ha più volte criticato i governi occidentali accusandoli di contribuire direttamente al rafforzamento delle capacità militari di Kiev.
La guerra dell'innovazione è ormai il nuovo terreno dello scontro
L'eventuale collaborazione tra Fedorov e il Ministero della Difesa italiano assume un significato che va oltre il semplice incarico di consulenza. Negli ultimi anni l'Ucraina è diventata un laboratorio mondiale per l'impiego di droni, software militari, sistemi di comando digitali e intelligenza artificiale applicata alla difesa, attirando l'interesse di numerosi Paesi della NATO.
Le dichiarazioni di Crosetto confermano come l'innovazione tecnologica sia ormai considerata uno degli elementi decisivi per la sicurezza europea, in un contesto internazionale segnato dalla crescente competizione tra Occidente e Russia.


.jpg?box=317x238c)






