
La Coalizione dei Volenterosi, il gruppo di Paesi europei e alleati che sostiene l’Ucraina, prepara una nuova fase della propria attività. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che nei mesi di ottobre e novembre 2026 si svolgeranno esercitazioni militari su vasta scala.
L’obiettivo è verificare la prontezza operativa della coalizione e la sua capacità di agire nel caso in cui le ostilità in Ucraina cessassero, nell'ambito delle future garanzie di sicurezza per Kyiv. Macron ha sottolineato la necessità di continuare a dimostrare «determinazione e prontezza».
Una forza multinazionale per il dopo-guerra
Le esercitazioni si inseriscono nel progetto, promosso soprattutto da Francia e Regno Unito, di preparare una possibile forza multinazionale europea destinata a contribuire alla sicurezza dell’Ucraina dopo un eventuale accordo di pace o cessate il fuoco.
Già a luglio la Polonia aveva annunciato esercitazioni autunnali della coalizione. Secondo quanto emerso allora, una parte delle attività dovrebbe concentrarsi anche sulla capacità di trasferire rapidamente truppe e mezzi militari.
L’Europa accelera sulla difesa di Kyiv
L’annuncio arriva mentre la guerra continua e gli attacchi russi contro città e infrastrutture ucraine si intensificano. Nel vertice del 24 agosto, tenuto a Kyiv nel giorno dell'Independence Day ucraino, i leader della Coalizione dei Volenterosi hanno ribadito il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina.
Sul tavolo c’è soprattutto il rafforzamento della difesa aerea. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha indicato come priorità la disponibilità di nuovi sistemi e intercettori, mentre Francia e Regno Unito hanno annunciato ulteriori iniziative per rafforzare anche la capacità ucraina di produrre missili a lungo raggio.
L’UE mette altri 6,1 miliardi sulla difesa
Nella stessa giornata, l’Unione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di euro di aiuti alla difesa dell’Ucraina, destinati tra l’altro ad acquisti di sistemi di difesa aerea, missili, munizioni e radar. La nuova tranche si aggiunge ai precedenti stanziamenti europei per la difesa di Kyiv.
Italia: ospedali, scuole ed energia
Sul fronte italiano, il prossimo pacchetto di aiuti a Kyiv dovrebbe concentrarsi invece su tre settori essenziali: ospedali, scuole e rete energetica.
Secondo fonti del governo italiano riportate dall’Ansa, l’Italia non parteciperà alle esercitazioni annunciare da Macron.






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