Iran, Trump non esclude truppe di terra. Colpita l’ambasciata Usa a Riad

Il presidente Donald Trump alza il livello dello scontro con l’Iran: “Risponderemo, l’operazione continua”. Dopo i raid di “Epic Fury”, droni colpiscono l’ambasciata americana a Riad. Missili su Israele ed Emirati. Netanyahu: “Regime irriformabile, ma non sarà una guerra infinita”

Iran, Trump non esclude truppe di terra. Colpita l’ambasciata Usa a Riad

Nel primo intervento pubblico dal lancio dell’operazione “Epic Fury”, Trump ha rivendicato il successo della campagna militare: “Sta andando meglio del previsto. Abbiamo distrutto la leadership in un’ora, avevamo pianificato quattro settimane”. Parlando alla Casa Bianca durante la consegna della Medal of Freedom a veterani di guerra, il presidente ha ammesso le perdite – quattro soldati americani uccisi – ma ha avvertito che “il peggio per il regime di Teheran deve ancora venire”. Non esclusa l’ipotesi di inviare truppe di terra per “spegnere i focolai nel più breve tempo possibile”.

🚁 Droni su Riad: colpita l’ambasciata Usa

Due droni hanno colpito l’ambasciata americana a Riad, capitale dell’Arabia Saudita. L’edificio era vuoto e non si registrano feriti, ma il segnale politico è fortissimo: la crisi si sta allargando a tutto il Golfo. Washington ha promesso una risposta, mentre il Pentagono valuta un possibile incremento dell’intensità degli attacchi nelle prossime ore.

🚀 Missili su Israele ed Emirati

Teheran, sotto pressione costante dei raid dell’Idf, ha reagito lanciando missili e droni contro: Israele e Emirati Arabi Uniti. Le sirene sono tornate a suonare nel nord di Israele, mentre sistemi di difesa aerea sono entrati in azione negli Emirati. La guerra si combatte ormai su più fronti: cielo, mare e infrastrutture strategiche.

🇮🇱 Netanyahu: “Nuovi siti nucleari da distruggere”

Netanyahu ha definito l’Iran un “regime irriformabile” e ha annunciato nuovi obiettivi: “Ci sono altri siti nucleari da distruggere subito. Ma non sarà una guerra infinita”. Il riferimento è al programma atomico iraniano, che Israele considera una minaccia esistenziale.

🇬🇧 Allarme anche a Cipro

Droni sarebbero stati intercettati in direzione di una base britannica a Cipro, aumentando il rischio di coinvolgimento diretto del Regno Unito. Londra monitora la situazione e ha rafforzato le misure di sicurezza nelle installazioni militari nel Mediterraneo orientale.

🌍 Escalation regionale

Il conflitto ha ormai assunto una dimensione macro-regionale: basi Usa nel Golfo nel mirino; ambasciate colpite; attacchi su città e infrastrutture; possibile impiego di truppe terrestri. Le dichiarazioni della Casa Bianca parlano di un possibile aumento dell’intensità dei raid “nelle prossime ore”.

📌 Uno scenario ad alta tensione

L’ipotesi di soldati americani sul terreno segnerebbe un salto qualitativo nella crisi. Con il Medio Oriente attraversato da missili, droni e operazioni navali, la promessa di una guerra “non infinita” appare fragile. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se prevarrà la logica dell’escalation o quella di una difficile de-escalation diplomatica.

Fonte
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