
Si chiude con un nulla di fatto il vertice di Islamabad tra Stati Uniti e Iran. dopo una maratona negoziale durata oltre 21 ore, i principali dossier – dal nucleare al controllo energetico – restano irrisolti. Il vicepresidente J.D. Vance ha confermato lo stallo: “Discussioni sostanziali, ma nessun accordo”. Un esito che riflette la profondità delle divergenze tra le due potenze.
Washington insiste sul nucleare: linea dura di Trump
La posizione statunitense, sostenuta dal presidente Donald Trump, resta invariata: Teheran deve impegnarsi formalmente a non sviluppare armi nucleari né le capacità per ottenerle rapidamente. Una richiesta considerata centrale dalla Casa Bianca, ma che continua a rappresentare un punto di rottura nei negoziati, soprattutto in assenza di aperture sulle sanzioni economiche.
Teheran respinge: “Pretese illegali”
La risposta iraniana non si è fatta attendere. il portavoce degli esteri Esmaeil Baqaei ha accusato gli Usa di avanzare richieste “irragionevoli” e ha ribadito che il successo della diplomazia dipende dal rispetto reciproco. Teheran chiede la revoca delle sanzioni e il riconoscimento dei propri interessi strategici, sottolineando la volontà di continuare a usare la diplomazia ma senza cedere su questioni considerate vitali.
Il ruolo del Pakistan e i fragili spiragli diplomatici
Il Pakistan prova a mantenere aperto il dialogo, invitando le parti a rispettare il cessate il fuoco e a proseguire il confronto. Nonostante il fallimento, fonti diplomatiche parlano di “spiragli ancora aperti”, mentre attori globali come la Cina osservano e agiscono dietro le quinte per evitare un’escalation sistemica.
Una crisi che pesa su energia ed economia globale
Lo stallo negoziale arriva in un momento critico per l’economia mondiale. Tra tensioni nel Golfo, instabilità nei mercati energetici e inflazione persistente, il mancato accordo rischia di aggravare una crisi già in corso. Senza una soluzione su Hormuz e sul nucleare iraniano, lo scenario resta quello di una lunga fase di incertezza geopolitica, con impatti diretti su energia, trasporti e crescita globale.









