
Il governo guidato da Benjamin Netanyahu ha annunciato una nuova fase delle operazioni militari nel Libano meridionale. L’esercito israeliano afferma di aver conquistato il castello di Beaufort, posizione strategica che domina le vie di collegamento tra Nabatiye, Sidone e Tiro.
Obiettivo: isolare Hezbollah
Secondo Israele, l’avanzata punta a indebolire e isolare Hezbollah dalle proprie retrovie operative. Il movimento sciita respinge però questa ricostruzione e sostiene che Beaufort sia un sito storico e archeologico, non una postazione militare.
Emergenza umanitaria
Le autorità libanesi riferiscono di oltre 3.400 morti e più di 10 mila feriti dall’inizio della nuova fase del conflitto, mentre continuano bombardamenti, evacuazioni forzate e danni a infrastrutture civili e sanitarie nel sud del Paese.
Diplomazia al lavoro
La Francia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mentre da Washington emergono indiscrezioni su un possibile nuovo accordo di cessate il fuoco promosso dagli Stati Uniti. Sul tavolo c’è il tentativo di evitare che il conflitto si estenda ulteriormente in Medio Oriente.
Una crisi che preoccupa il mondo
L’intensificazione delle operazioni lungo il confine israelo-libanese si inserisce in un contesto regionale già segnato dalle tensioni tra Israele, Hezbollah e i rispettivi alleati. La comunità internazionale teme che l’allargamento del conflitto possa compromettere ulteriormente la stabilità dell’intero Medio Oriente.









