Elezioni in Bolivia, Morales in testa. Ma il suo potere vacilla

Il presidente uscente “costretto” per la prima volta al ballottaggio. Contro Morales anche alcune popolazioni indigene che lo accusano di aver svenduto la “madre terra” per aumentare la produzione di carne destinata all’export verso la Cina

Elezioni, Morales in testa. Ma il suo potere vacilla

Il presidente boliviano Evo Morales è in testa nel primo turno delle elezioni presidenziali della Bolivia. C’è un però. Per la prima volta, dopo 4 elezioni, sarà costretto al ballottaggio. Il socialista Morales, infatti, ha ottenuto il 45,28% dei voti contro il 38,16 per cento del suo principale avversario, il moderato Carlos Mesa, un giornalista di 66 anni che è stato presidente dal 2003 al 2005. Per evitare il secondo turno il candidato in testa dovrebbe avere la maggioranza assoluta dei consensi o almeno il 40% dei voti con 10 punti di scarto sul secondo.

Secondo l’opposizione una rielezione di Morales farebbe di lui un autocrate. Contro il leader del “Movimento verso il socialismo” ci sono anche alcune popolazioni indigene che lo accusano, dopo gli incendi della scorsa estate, di aver svenduto la “madre terra” per estendere le aree coltivabili ed aumentare la produzione di carne destinata all’export verso la Cina.

Morales, al contrario, rivendica i risultati economici dell’esecutivo che hanno fatto della Bolivia uno dei Paesi con il miglior tasso di crescita della regione.

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