Finanza e ambiente: investire in titoli low-carbon rende di più. Verso un'economia de-carbonizzata?

Ambiente: investire in titoli low-carbon rende di più
Enrico Giovannini, economista e statistico, è stato Chief Statistician dell'OCSE dal 2001 al 2009, Presidente dell'Istat dal 2009 al 2013, quando è stato nominato Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta

La sostenibilità conviene pure alla finanza. Una simualzione della Banca d’Italia mostra che dal 2011 a oggi, un portafoglio titoli di imprese a ridotte emissioni di CO2 avrebbe garantito un rendimento del 12% in più rispetto a un portafoglio composto da aziende ad alta intensità di emissioni.

E’ quanto emerso in occasione del 14° Forum internazionale di giornalismo ambientale organizzato a Firenze da Greenaccord e dai ministeri degli Esteri e dell’Ambiente.

Non per caso i collocamenti di obbligazioni “green” nel mondo sono più che decuplicati in appena 5 anni e negli Stati Uniti il valore dei portafogli gestiti da fondi “fossil-free” è cresciuto del 700% tra 2014 e 2016.

“Ormai si è capito che la transizione può essere un’opportunità di business – spiega Enrico Giovannini , portavoce dell’Alleanza italiana sviluppo sostenibile - Ogni anno il bilancio dello Stato trasferisce al settore privato 16 miliardi in sussidi dannosi per l’ambiente e 15 a favore dell’ambiente”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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