
Il ciclone Harry ha colpito con violenza il Sud Italia, investendo Sicilia, Calabria e Sardegna con mareggiate eccezionali, vento impetuoso e piogge torrenziali. Le aree costiere sono le più colpite: lungomari distrutti, abitazioni sventrate, negozi e scantinati allagati, infrastrutture compromesse.
Scenari apocalittici lungo la costa ionica
Particolarmente drammatica la situazione lungo la costa ionica, dove il mare ha cancellato interi tratti di litorale. Onde alte fino a 10 metri hanno abbattuto muri di case, invaso strade e trascinato detriti ovunque. In diversi comuni si registrano blackout elettrici e interruzioni idriche.
La prima stima dei danni: Sicilia oltre i 500 milioni
Con l’attenuarsi del maltempo è iniziata la conta dei danni. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha annunciato la convocazione di una giunta straordinaria per la dichiarazione dello stato di crisi, stimando oltre mezzo miliardo di euro di danni solo sull’isola.
Verso lo stato di emergenza anche in Calabria e Sardegna
Provvedimenti analoghi saranno adottati anche in Calabria e Sardegna, come annunciato dai governatori Roberto Occhiuto e Alessandra Todde, in vista della richiesta di stato di emergenza nazionale. Nelle prossime ore l’allerta meteo scenderà: gialla in Calabria e Sardegna, verde in Sicilia.
Messinese devastato: ferrovie interrotte e paesi isolati
Tra le zone più colpite c’è il Messinese: lungomari crollati, spiagge scomparse, abitazioni invase da acqua e fango. La linea ferroviaria Messina–Siracusa è interrotta a Scaletta Zanclea, dove il terrapieno dei binari è stato distrutto. Tecnici Rfi al lavoro. Taormina e Giardini Naxos contano gravi danni ai lidi e alle strutture portuali, mentre le Eolie restano isolate.
Catania sommersa dal mare
A Catania il mare ha invaso le strade: distrutta parte del lungomare di Ognina, sabbia riversata sull’asfalto alla Plaia, abbattuto uno storico ristorante a San Giovanni Li Cuti. Decine di famiglie evacuate. Il sindaco Enrico Trantino parla di un “fenomeno mai visto in 60 anni”.
Calabria: piogge record e mareggiate storiche
In Calabria la Protezione civile definisce l’evento “secolare”: in alcune zone sono caduti 570 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a metà della media annua. A Melito Porto Salvo sono crollati 100 metri di lungomare, mentre a Catanzaro Lido l’acqua ha trascinato auto in mare. Il governatore Occhiuto conferma che «fortunatamente non ci sono vittime».
Sardegna: spiagge stravolte a Olbia
In Sardegna, a Olbia, le spiagge di Pittulongu, Bados e Lo Squalo appaiono irriconoscibili: arenili sommersi da posidonia, strade invase dall’acqua. Il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni chiede un intervento immediato del Governo con risorse straordinarie per tutte le regioni colpite.




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