Più naturale della natura

Un’idea innovativa messa in atto da Fri-El Green House, azienda ferrarese fondata nel 2012: produrre pomodori in coltura idroponica all’interno di serre. Si risparmia così il 70% di acqua e il 70% di superficie di terra utilizzata

Più naturale della natura

Pomodori in coltura idroponica. A mettere in atto l’idea è stata Fri-El Green House, un’azienda fondata nel 2012. Ci troviamo a Ostellato, nel ferrarese, dove l’orticoltura è un fatto imprenditoriale ma anche sociale. Non sorprende dunque che sia nata proprio qui questa idea innovativa. La produzione si sviluppa per 365 giorni l'anno ed è realizzata con le più avanzate tecnologie disponibili.

I pomodori Fresh Guru crescono all’interno di serre che – nella stagione fredda – vengono riscaldate con l’acqua calda prodotta dalla centrale elettrica adiacente. In questo modo viene recuperata dell’energia preziosa, dando vita ad un circolo virtuoso che fa bene all’ambiente e ai pomodori. Da qui lo slogan: “Più naturale della natura stessa”.

I pomodori, che vengono coltivati su un substrato inerte e in ambiente controllato, non entrano in contatto con sostanze inquinanti. Il loro nutrimento, totalmente naturale, viene garantito da impianti tecnologici che gestiscono anche l’irrigazione, consentendo di filtrare e riciclare l’acqua non trattenuta dalle piante, impiegandone il 70% in meno rispetto alle colture tradizionali.

Ma non è tutto qui. La coltivazione in ambiente protetto consente di utilizzare tecniche di lotta biologica ai parassiti in cui si rileva un’efficacia di oltre il 90% rispetto alla coltivazione biologica tradizionale, sorpassando il concetto di equilibrio tra gli insetti utili e dannosi, ed evitando la dispersione di fertilizzanti o antiparassitari.

E, per chiudere il cerchio, le centrali a biogas, che garantiscono alle serre l’energia elettrica e il riscaldamento necessario, vengono alimentate esclusivamente con sottoprodotti di origine agricola che, al termine del loro ciclo di impiego, sono ulteriormente trasformati in concimi per il settore agricolo. Le piante di pomodoro, una volta terminato il loro ciclo produttivo, diventano concime, consentendo all’azienda di recuperare gran parte delle risorse impiegate.

I numeri sono eloquenti. Il 70% di superficie in meno: la coltivazione di ortaggi in serra idroponica permette di utilizzare molto meno terreno, a parità di quantitativi prodotti, rispetto alle coltivazioni in campo aperto. Un ettaro di serra idroponica produce lo stesso quantitativo di ortaggi che si otterrebbero in circa 10 ettari di coltivazioni tradizionali. Con una riduzione dell’impatto ambientale delle coltivazioni e un incremento della capacità produttiva che resta pressoché costante in termini quantitativi e qualitativi per l’intero ciclo di vita delle piante.

Poi, nel 2018, il salto. Le serre sono passate da due a quattro, raggiungendo una superficie produttiva totale di 30,24 ettari. Ed è cresciuto anche il numero di dipendenti, saliti a 85. Numeri che raccontano una storia di innovazione e sostenibilità

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