Venezia, torna la paura

Nuova marea da 160 cm. Attivate le sirene di allarme in città. Il governo stanzia 20 mln di euro. E il Mose resta fuorigioco

Venezia, torna la paura

L’allarme a Venezia non è cessato. Oggi, venerdì 15 novembre, un’altra alta marea da 160 cm sta mettendo in ginocchio la città e la sua Laguna. La situazione è resa ancora più complicata dal forte vento.

La città storica e le sue isole, già pesantemente provate e danneggiate dall’‘Aqua granda’ di martedì 12 con 187 centimetri (il secondo livello della storia dopo l’alluvione del 1966), sono allo stremo.

Il governo ha stanziato 20 milioni di euro per gli interventi urgenti, ai quali seguiranno i fondi per rifinanziare la legge speciale per Venezia.

“Per quanti fondi destinare a Venezia dopo lo stato di emergenza di queste ore attendiamo la puntuale ricognizione dei fabbisogni e degli interventi che il sindaco ci ha garantito farà nei prossimi giorni e quando avremo il quadro complessivo – ha spiegato il premier Conte - stanzieremo quanto necessario per le opere di ripristino”.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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