Venezia, nuovo allarme

Dopo un giorno di tregua, l’acqua torna a salire: nuovo picco da 160 centimetri. Non capitavano così tante maree superiori al metro e mezzo dal 1872, anno di inizio delle rilevazioni

Venezia, nuovo allarme

Ancora una giornata nera per Venezia. Per oggi (domenica 17 novembre) un’altra acqua alta di 160 centimetri sopra il medio mare.

Secondo i dati riportati sul sito del Comune di Venezia, dal 1872, anno di inizio delle rilevazioni, non si erano mai verificate due maree superiori ai 150 centimetri nello stesso anno. Il problema è che nell’anno in corso siamo già arrivati a tre, inclusa quella prevista per oggi dopo quelle da 187 e 154 cm.

Intanto procede la macchina degli interventi per l’emergenza, con la firma dell’ordinanza della Protezione Civile che ha assegnato al sindaco Luigi Brugnaro il ruolo di commissario delegato, per l’impiego dei 20 milioni di euro già stanziati dal governo, da suddividere nei rimborsi di 5 mila euro per i privati e di 20 mila per le aziende, secondo lo schema indicato dal premier Conte.

Brugnaro avrà 40 giorni di tempo per redigere il piano, potendo derogare al Codice dei contratti pubblici, e tra pochi giorni metterà a disposizione dei veneziani la modulistica per segnalare i danni di maggiore entità. Nell’ordinanza c’è la conferma della sospensione del pagamento dei mutui per un anno. E anche un contributo - da 400 euro a 900 euro mensili a seconda dei componenti del nucleo familiare - per chi ha avuto la casa inagibile a causa della marea e troverà autonomamente una sistemazione abitativa.

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