Smog e polveri sottili stanno veicolando il virus

Un nuovo studio rivela: le alte concentrazioni di PM10 registrate nel mese di febbraio in Pianura padana hanno prodotto un’accelerazione alla diffusione dell’epidemia. Le polveri sottili sono autostrade per i contagi

Smog e polveri sottili stanno veicolando il virus

Il particolato atmosferico accelera la diffusione dell’infezione di Covid-19. Lo rivela uno studio della Società italiana di medicina ambientale (Sima) insieme alle Università di Bari e Bologna.

È emersa una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di Pm10 registrati nel periodo 10-29 febbraio e il numero di casi di Covid-19 aggiornati al 3 marzo. I ricercatori hanno osservato in Pianura padana le curve di espansione dell’infezione che hanno mostrato accelerazioni anomale, in evidente coincidenza, a distanza di 2 settimane, con le più elevate concentrazioni di particolato atmosferico.

“Le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio in Pianura padana - evidenzia Leonardo Setti - hanno prodotto un’accelerazione alla diffusione dell’epidemia”. Scende nel dettaglio Gianluigi de Gennaro: “Le polveri stanno veicolando il virus. Fanno da carrier. Più ce ne sono, più si creano autostrade per i contagi.”

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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