Lo sviluppo del Mezzogiorno? Può ripartire dai rifiuti

La gestione dei rifiuti in Italia vale circa 25 miliardi l’anno. Sono risorse che il Sud perde perché non ha saputo programmare e investire, affidandosi a improvvisazione e discariche

Lo sviluppo del Sud? Può ripartire dai rifiuti

“L’economia circolare dei rifiuti nel Mezzogiorno potrebbe mettere a valore, ogni anno, 43 milioni di tonnellate (t) di rifiuti, 33 di origine non domestica e 10 di origine domestica e assimilata. Solo tra questi ultimi, ancora oggi al Sud vengono mandati in discarica circa 4,3 milioni di t.” A sostenerlo sono Andrea Ballabio, Donato Berardi, Antonio Pergolizzi e Nicolò Valle.

Il ‘Pacchetto economia circolare’, che l’Italia ha già recepito, ci impone di portare sotto il 10% lo smaltimento in discarica di rifiuti urbani entro il 2035, ma nelle regioni del Sud la percentuale è ben al di sopra. “In particolare, fa riflettere il dato di quattro regioni (Campania, Sicilia, Abruzzo e Basilicata) – evidenziano -. La somma dei deficit di smaltimento e avvio a recupero di queste zone è di quasi 2 milioni di t/anno: il 40% del deficit complessivo di tutte le regioni italiane.”

Non è tutto qui. La mancanza di impianti idonei può essere misurata anche sulle frazioni destinate al recupero di materia (o di energia). Ne sono un esempio i rifiuti organici, esportati dalle regioni del Sud in altre zone del paese: è la Campania a detenere il primato dell’export extraregionale con 475 mila t (pari al 29% del totale nazionale).

Un altro indicatore che fa riflettere sull’efficacia della gestione dei rifiuti nel nostro paese è rappresentato dai rifiuti urbani biodegradabili che, per mancanza di impianti, sono smaltiti in discarica. Nel 2018 si trattava di 3,9 milioni di t, di cui il 50% è stato smaltito nelle discariche del Mezzogiorno.

La situazione è la stessa per i fanghi di depurazione, originati dagli scarichi urbani. Nel 2018 il Sud Italia ne ha prodotto 638.239 t e ne ha gestito solo 472.254 t, con un deficit di quasi 166 mila t.

C’è poi un altro fenomeno: le esportazioni di rifiuti oltreconfine. Nel 2018 ne sono state esportate 603 mila t, in violazione di un principio comunitario che ne vorrebbe la gestione in prossimità del luogo di produzione.

La gestione dei rifiuti in Italia vale nel complesso circa 25 miliardi di euro l’anno. “Sono risorse che il Sud perde perché finora non ha approntato una strategia in questo campo – spiegano i quattro autori - lasciando la gestione all’improvvisazione e alle discariche, che massimizzano i benefici privati e minimizzano quelli collettivi”.

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