
Secondo il rapporto “Education at a Glance 2025” dell’Ocse (pubblicato nel 2025), l’Italia resta il fanalino di coda per numero di laureati: solo il 22% degli adulti tra i 25 e i 64 anni possiede un titolo universitario, contro la media Ocse del 42%. Va meglio la fascia più giovane (25-34 anni) dove la percentuale sale al 32%, ma resta comunque lontana dal 48% medio.
Laurea? Un privilegio di famiglia
un altro dato rilevante riguarda il fatto che in Italia il titolo universitario si “eredita”: il 63% dei giovani con genitori laureati ottiene a sua volta una laurea, contro appena il 15% di chi proviene da famiglie senza diploma di laurea. L’istruzione dunque fatica ancora a essere un vero ascensore sociale.
Laurearsi in Italia rende meno
Sebbene avere un titolo riduca il rischio di disoccupazione (6,5% contro il 14,8% di chi non ha il diploma), inoltre, il premio salariale della laurea in Italia è tra i più bassi dell’Ocse: +33% rispetto ai diplomati, contro il +54% della media dei paesi aderenti all'organizzazione con sede a Parigi.








