
La geografia dell’eccellenza accademica mondiale cambia ancora. Tsinghua University sale all’11° posto e supera ETH Zurich, diventando la prima università asiatica davanti alla principale istituzione dell’Europa continentale.
La Cina passa inoltre da 13 a 17 università nella top 200, mentre per la prima volta sono tre gli atenei asiatici tra i primi 15.
Oxford resta al vertice, ma il distacco si riduce
In testa c’è ancora Oxford, prima per l’undicesimo anno consecutivo. Il MIT resta secondo, ma la distanza tra i due atenei è ormai appena 0,1 punti, il margine più ridotto mai registrato tra primo e secondo posto nel ranking. Gli Stati Uniti mantengono sette università nella top 10 e il Regno Unito tre.
Bologna guida l’Italia
Sul fronte italiano, la University of Bologna raggiunge il 111° posto mondiale, con un balzo di 19 posizioni, e si conferma prima università italiana nel ranking THE 2027.
La Sapienza di Roma sale di 23 posizioni fino al 147° posto, mentre il Politecnico di Milano entra per la prima volta nella top 200, conquistando la 157ª posizione.
58 università italiane in classifica
Sono complessivamente 58 gli atenei italiani presenti nel ranking 2027, su 2.297 istituzioni valutate in 118 Paesi e territori. L’Italia è così tra i Paesi più rappresentati e conta quattro università nella top 200.
Per il Politecnico di Milano, il miglioramento è legato soprattutto agli indicatori relativi a ambiente della ricerca, didattica e internazionalizzazione.
Una competizione sempre più globale
Il dato più significativo del ranking 2027 va oltre le singole posizioni: l’Asia sta aumentando il proprio peso nell’istruzione superiore mondiale, mentre il predominio storico di Stati Uniti, Regno Unito ed Europa continentale appare meno esclusivo.
Il ranking THE utilizza indicatori relativi a didattica, ambiente e qualità della ricerca, rapporti con l’industria e internazionalizzazione, offrendo quindi una fotografia multidimensionale delle università di ricerca.










