L’aumento del costo dell’energia non dipende dalla transizione ecologica

A cosa è dovuta l’impennata dei prezzi energetici?

L’aumento del costo dell’energia non dipende dalla transizione ecologica

Negli ultimi 5 mesi i prezzi dell’energia elettrica dispacciata dai produttori in Italia, rispetto al primo periodo del 2021, sono raddoppiati, con un aumento quindi del 100% e che rispetto al punto più basso raggiunto nel 2020, i prezzi dell’energia elettrica dispacciata negli ultimi mesi sono più che triplicati.

L’incidenza della transizione alla neutralità climatica sul prezzo dell’elettricità viene attribuita al pagamento delle emissioni di CO2, introdotto col sistema europeo di scambio chiamato ETS.

Se si prende a riferimento l’aumento a 60 euro a tonnellata raggiunto a settembre, quanto incide il costo della CO2 sul costo del megawattora elettrico?

Le emissioni specifiche della produzione di elettricità in Italia sono pari a 263 kg di CO2 al megawattora che, a 60 euro a tonnellata, fanno circa 16 euro al megawattora.

L’aumento rispetto al primo trimestre è stato di circa 25 euro a tonnellata, che corrispondono a circa 6 euro e mezzo al megawattora. In riferimento al 2020 l’aumento della CO2 è stato di circa 35 euro a tonnellata che al megawattora si traducono in poco più di 9 euro.

Cosa significano questi numeri?

Primo. L’incidenza, sul prezzo di dispacciamento dell’energia elettrica, del costo della CO2, al suo punto massimo di settembre, sarebbe dell’11,4%.

Secondo. L’incidenza sull’aumento del costo della CO2 fra il primo e il secondo trimestre del 2021 è del 9% (rispetto a un aumento del 100%).

Terzo. L’incidenza dell’aumento del prezzo della CO2 al massimo del 2021 rispetto al 2020 è del 9%.

Il prezzo di dispacciamento dell’energia elettrica rappresenta solo una parte, sia pure la maggiore, della bolletta. Se riferissimo il costo della CO2 al prezzo al megawattora pagato dalle famiglie con la bolletta, queste percentuali si ridurrebbero a circa la metà.

A cosa è dovuto quindi per la quasi totalità l’aumento delle bollette elettriche? All’effetto rimbalzo che ha coinvolto l’intera economia e ha generato un forte rialzo dei prezzi delle materie prime e dell’energia e, in particolare, un forte aumento del prezzo del gas.

Ecco allora che per ridurre le bollette occorre aumentare le rinnovabili e ridurre la dipendenza dal gas nella produzione di energia elettrica.

In questo articolo sono riportati i principali passaggi di un contributo pubblicato su Huffington Post a firma di Edo Ronchi

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Volano le rinnovabili, ma oltre l’80% dell’energia ...

Volano le rinnovabili, ma oltre l’80% dell’energia globale proviene da combustibili fossili

Energie & Risorse
Cingolani: “La transizione verso le rinnovabili passa dal gas e ...”
quoted business

Cingolani: “La transizione verso le rinnovabili passa dal gas e poi tocca alla fusione nucleare”

Energie & Risorse
quoted business

Bonomi elogia Draghi: “L’uomo della necessità come De Gasperi, Baffi e Ciampi”

Il presidente degli industriali si augura che il premier “continui a lungo nella sua attuale esperienza” e che prosegua “senza che i partiti attentino alla coesione del governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale”. Il presidente del Consiglio esorta le parti sociali a sottoscrivere un “Patto per l’Italia” e assicura che il governo non intende aumentare le tasse, ma non cita i licenziamenti, le delocalizzazioni, e le pensioni. [continua ]

Strategie & Regole

CO2, l’Eni insiste. Vuole stoccare 500 mln di tonnellate sotto il mare a Ravenna

Il cosiddetto ‘Carbon Capture and Storage’ divide esperti, scienziati e ambientalisti. Tra chi lo ritiene uno strumento imprescindibile per far tornare l’anidride carbonica nell’atmosfera a livelli preindustriali e chi pensa che investire soldi su tali tecniche non farà altro che ritardare la transizione verso le energie rinnovabili a emissioni zero. [continua ]

Planet
Benzina e gasolio, un’impennata inarrestabile che dura da 4 mesi

Benzina e gasolio, un’impennata inarrestabile che dura da 4 mesi

Energie & Risorse
Foreste ben gestite assorbono il 30% di CO2 in più

Foreste ben gestite assorbono il 30% di CO2 in più

Planet

Indicatori

L'andamento del debito pubblico come percentuale del Pil in Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com