Le tensioni in Medio Oriente e i rischi legati al blocco dello Stretto di Hormuz hanno riportato sotto i riflettori una debolezza cronica: la forte dipendenza energetica dell’Italia dall’estero.
Non è la prima volta. Già con la Guerra in Ucraina l’Europa aveva scoperto quanto il proprio sistema fosse esposto agli shock geopolitici, in particolare sul fronte del gas.
I numeri: Italia sopra la media europea
Secondo gli ultimi dati di Eurostat, l’Unione europea registra una dipendenza energetica del 57,3%.
L’Italia però va ben oltre: circa il 74% dell’energia consumata proviene dall’estero, rendendola il settimo Paese più dipendente su 27.
Un dato più alto rispetto ad altre grandi economie come la Germania e la Spagna, entrambe poco sotto il 70%, e nettamente superiore alla Francia, ferma al 45,7% grazie al nucleare.
Europa a due velocità
All’interno dell’UE le differenze sono marcate.
Paesi come Malta e Lussemburgo sfiorano la totale dipendenza (oltre il 90%), mentre realtà come l’Estonia riescono a mantenere livelli minimi grazie a risorse interne e strategie energetiche autonome.
Perché l’Italia dipende così tanto
La struttura del sistema energetico italiano spiega gran parte del problema.
Il Paese importa la maggior parte di petrolio e gas e ha rinunciato al nucleare, mentre le rinnovabili, pur in crescita, non coprono ancora il fabbisogno complessivo.
Negli ultimi anni Roma ha diversificato le forniture – puntando su Africa e Medio Oriente – ma resta esposta a shock esterni e volatilità dei prezzi.
Sicurezza energetica, la nuova priorità
In un contesto globale segnato da crisi sempre più frequenti, la sicurezza degli approvvigionamenti è tornata centrale nelle politiche europee.
Bruxelles spinge su rinnovabili, efficienza energetica e riduzione delle importazioni, ma il percorso è lungo e richiede investimenti massicci.
La sfida dei prossimi anni
Ridurre la dipendenza energetica non significa solo aumentare la produzione interna, ma ripensare l’intero modello economico.
Tra transizione verde, nuove tecnologie e geopolitica delle risorse, il tema energia si conferma uno dei nodi strategici per il futuro dell’Italia e dell’Europa.









