
Hanno perso la vita Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. I primi due erano sergenti dell'Aviazione dell'Esercito, in servizio presso il primo reggimento Antares di Viterbo. Zecchillo, tenente, era medico del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana; Procacci, sergente, era infermiera dello stesso Corpo.
Quattro professionisti impegnati in una missione internazionale, accomunati dal servizio al Paese e alla stabilità della regione balcanica.
Lo schianto vicino a Brčko
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio del 29 ottobre, nella zona di Gorice, nel distretto di Brčko, nel nord della Bosnia-Erzegovina. Il velivolo, un CH-47 Chinook dell'Esercito italiano, è precipitato durante un'attività addestrativa di routine. A bordo si trovavano 15 persone: quattro sono morte e undici sono rimaste ferite.
Secondo il Ministero della Difesa, nessuno dei feriti è in pericolo di vita. Alcuni sono ricoverati a Brčko, altri sono stati trasferiti a Tuzla. L'area dello schianto, fortunatamente, era disabitata e non risultano vittime civili.
Le cause ancora da accertare
La dinamica dell'incidente resta da chiarire. EUFOR ha annunciato un'indagine approfondita, mentre il Ministero della Difesa italiano ha avviato gli accertamenti per ricostruire le circostanze della tragedia. Al momento non esistono conclusioni ufficiali sulle cause: ogni ipotesi, compresa quella di un possibile urto con cavi, deve essere verificata.
Che cos'è la missione EUFOR Althea
L'elicottero era impegnato nell'operazione EUFOR Althea, la missione militare dell'Unione europea attiva in Bosnia-Erzegovina dal 2004. Il suo compito è contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile e sostenere l'attuazione degli accordi di pace di Dayton, che nel 1995 posero fine alla guerra in Bosnia.
L'Italia partecipa alla missione con propri militari e ricopre un ruolo di primo piano nella sua guida: dal gennaio 2026 il comandante della forza europea è il generale italiano Maurizio Fronda.
Il cordoglio delle istituzioni italiane
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “profonda commozione” e vicinanza alle famiglie delle vittime. La premier Giorgia Meloni ha manifestato il cordoglio del governo, mentre Crosetto ha parlato di “dolore immenso”, ricordando il servizio reso dai caduti al Paese.
Una tragedia che colpisce non soltanto le Forze armate italiane, ma anche una missione europea impegnata a preservare la pace in una regione che porta ancora le ferite profonde dei conflitti degli anni Novanta.





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