L’uso dei pesticidi è diminuito ma il loro impatto tossico è raddoppiato

Uno studio basato sull’uso di 380 pesticidi negli Stati Uniti fra il 1992 e il 2016 dimostra che sono ancora più tossici sugli insetti e in particolare sulle api che svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema. Alcuni insetticidi odierni sono 10 mila volte più tossici del Ddt, il più notorio pesticida della storia.

L’uso dei pesticidi è diminuito ma il loro impatto tossico è raddoppiato

Le api sono sempre più minacciate dai pesticidi. L’impatto tossico delle sostanze antiparassitarie usate nel settore dell’agricoltura è raddoppiato nel giro di un decennio. E questo è avvenuto nonostante il declino della quantità di pesticidi che vengono dispersi nelle campagne.

Il motivo è che i moderni pesticidi, pur avendo una tossicità molto più bassa sulle persone, sui mammiferi e sui volatili, e pur richiedendo dosi minori rispetto al passato per avere l’effetto di eliminare insetti indesiderati, sono ancora più tossici di prima sugli invertebrati. E il danno del maggior grado di tossicità supera i benefici del ridotto volume di pesticidi, risultando in una più alta mortalità per api e altri insetti impollinatori.

A sostenerlo è un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science, che smentisce l’opinione per la quale il declino nell’ammontare di pesticidi stia riducendo le conseguenze negative per l’ambiente. Gli autori della ricerca sottolineano che l’impatto tossico dei pesticidi su raccolti geneticamente modificati rimane lo stesso rispetto alle coltivazioni tradizionali, nonostante affermazioni secondo cui l’agricoltura geneticamente modificata abbia meno bisogno di antiparassitari.

Secondo lo studio, che è basato sull’uso di 380 pesticidi negli Stati Uniti fra il 1992 e il 2016, i pesticidi sono uno dei fattori che causano il drastico calo della popolazione di alcune specie di insetti, tra cui le api, che svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema, in particolare impollinando tre quarti dei campi. I ricercatori ammoniscono inoltre che l’impatto dei pesticidi sugli insetti potrebbe avere effetto anche sulla sopravvivenza di altri animali, come gli uccelli che si nutrono di quegli insetti, spezzando la catena nutritiva.

“Agenti che sono particolarmente tossici sui vertebrati sono stati sostituiti da agenti che lo sono meno e questo è un successo - spiega il professor Ralf Schulz dell’Università di Coblenza in Germania - ma allo stesso tempo hanno sfortunatamente un impatto più tossico sugli insetti impollinatori”.

Josie Cohen, direttrice di Pesticide Action Network Uk, una ong che si batte contro gli antiparassitari, avverte: “Alcuni insetticidi odierni sono 10 mila volte più tossici del Ddt, il più notorio pesticida della storia”.

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