L'Arabia Saudita apre per la prima volta al turismo estero

L’obiettivo saudita è ridurre la dipendenza dal petrolio: il turismo passerà dal 3% al 10% del Pil entro il 2030

Riad apre per la prima volta al turismo estero

È passato un anno dall’omicidio di Jamal Khashoggi, giornalista saudita ed editorialista del Washington Post, assassinato e fatto a pezzi nel consolato saudita di Istanbul da agenti del Regno del Golfo.

Ora il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman si è assunto tutta la responsabilità politica del crimine, affermando però di essere stato messo al corrente solo in seguito all'accaduto.

Proprio quando arriva l'ammissione di colpa di Bin Salman Riad annuncia di aver aperto al turismo estero per la prima volta nella storia del paese ultraconservatore.

Le Autorità saudite potranno ora ricevere le richieste di visto di ingresso per cittadini di 48 nazionalità europee, nordamericane e asiatiche, tra cui quella statunitense, britannica e italiana.

L’obiettivo dei sauditi è ridurre la dipendenza economica dal petrolio e sviluppare il turismo, passando dal 3% al 10% del Pil di Riad entro il 2030. Per riuscirci, già nel 2017, l'Arabia Saudita ha annunciato un massiccio progetto di sviluppo turistico che trasformerà 50 isole del Mar Rosso in resort di lusso.

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