
Il G7 ha raggiunto un accordo per immettere sul mercato 100 milioni di barili di petrolio e prodotti raffinati, con particolare attenzione al gasolio. L’operazione sarà coordinata dall’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) e partirà immediatamente, nell’arco di quattro mesi.
Gasolio subito sul mercato
Il piano prevede un rilascio “front-loaded”: una quantità consistente di diesel sarà resa disponibile già nei primi 20 giorni, per intervenire rapidamente su un mercato caratterizzato da prezzi elevati e forniture sotto pressione.
Macron: nessun blocco alle esportazioni
Il presidente francese Emmanuel Macron, che nel 2026 esercita la presidenza del G7, ha confermato l’intesa dopo la videoconferenza dei leader. I Paesi del G7 si sono inoltre impegnati a non introdurre restrizioni alle esportazioni di energia e prodotti petroliferi tra Paesi partner, riducendo il rischio di ulteriori tensioni sul mercato internazionale.
La pressione degli Stati Uniti
L’accordo arriva dopo giorni di forti pressioni da Washington per aumentare l’offerta di diesel. L’amministrazione Trump aveva prospettato anche un possibile blocco delle esportazioni statunitensi di gasolio se gli alleati europei non avessero contribuito maggiormente con le proprie riserve. Dopo l’accordo, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non procederanno con il previsto export ban.
Una crisi soprattutto del diesel
Secondo l’IEA, il problema non riguarda soltanto la disponibilità di greggio: mentre le esportazioni di petrolio dal Medio Oriente sono migliorate, i flussi di prodotti raffinati restano fortemente condizionati, soprattutto nel segmento del diesel. Le interruzioni delle raffinerie e le tensioni geopolitiche stanno quindi alimentando una pressione specifica sui carburanti raffinati.






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