
Carte contactless, smartphone e wallet digitali avanzano rapidamente, ma il contante continua a essere protagonista. Secondo l'ultima indagine della Banca Centrale Europea (BCE), l'Italia è tra i Paesi dell'Eurozona dove le banconote vengono utilizzate più frequentemente per gli acquisti nei negozi.
Nel 61% delle transazioni fisiche, infatti, gli italiani scelgono ancora di pagare in contanti, un dato che colloca il Paese al quarto posto nell'Eurozona, dietro Malta, Slovenia e Slovacchia.
Perché gli italiani continuano a preferire il cash
La ricerca della BCE evidenzia che la scelta del contante è motivata soprattutto da tre fattori: maggiore tutela della privacy; migliore controllo delle spese quotidiane; semplicità d'utilizzo, soprattutto per piccoli acquisti.
Chi utilizza prevalentemente carte e app di pagamento, invece, apprezza soprattutto velocità, praticità e il fatto di non dover portare con sé denaro contante.
I pagamenti digitali crescono, ma il contante non scompare
Negli ultimi anni l'uso del contante è comunque diminuito. Tra il 2022 e il 2024, la quota dei pagamenti cash è calata del 9% in Italia, leggermente più della media dell'Eurozona (-8%).
Parallelamente continuano ad aumentare i pagamenti digitali tramite carte contactless, smartphone e piattaforme come PayPal, Satispay, Apple Pay e Google Pay, sostenuti anche dalla diffusione dei POS e dagli incentivi alla digitalizzazione dei pagamenti.
La BCE rinnova le banconote e prepara l'euro digitale
Nel frattempo la BCE ha avviato il processo di restyling delle future banconote in euro, invitando i cittadini europei a scegliere il nuovo design tra due temi: "Cultura europea" e "Fiumi e uccelli".
Il progetto si affianca allo sviluppo dell'euro digitale, la futura valuta elettronica della BCE che, nelle intenzioni di Francoforte, non sostituirà il contante ma lo affiancherà, garantendo un ulteriore strumento di pagamento sicuro e accessibile.
Il messaggio che emerge dall'indagine è chiaro: nonostante la crescita dei pagamenti digitali, il contante continua a rappresentare un elemento centrale nelle abitudini di milioni di cittadini europei, soprattutto nei Paesi dell'Europa meridionale.









